Son giorni

13 Ottobre 2009

Credo che qui tornerò a scriverci tra qualche giorno. Nel frattempo ho mille cose da fare, da ricordare, da pensare.
Son giorni di partenze. Giorni di speranze. Son giorni di ansie. Giorni felici.

Anne Geddes

E ancora non ho scritto niente qua…
Il 5 ottobre E’ NATO NICOLA!
Il primogenito del Ponce’n'Vespa.
Un bambolotto di 3 kg e 710 gr, biondo e con gli occhi azzurri!
Auguri a mamma Maf e babbo Fede, inesorabili compagni di viaggio.

Proprio stamani, non so per quale motivo, pensavo di iniziare ad ascoltare qualcosa dei Modena City Ramblers. Mi hanno sempre incuriosito ma non ho mai avuto l’opportunità di avvicinarmi alla loro musica.

Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo in qualche angolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate.

E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto
per scaldare via l’inverno
e un angelo bianco
seduto alla finestra.

Ninnananna – MCR
 

Mi sa che non li ascolto più.

E’ sempre festa qui da me

30 Settembre 2009

A parte che appena sveglia ho visto che c’è allerta tsunami alle Hawaii.
A parte che cercando qualche vespa club nelle suddette isole del Pacifico ho appreso la notizia che ci sono sì delle vespe, ma aliene e insaziabili, provenienti dall’America del nord che stanno cambiano l’ecosistema delle Hawaii. Io cercavo quelle a motore, ma va beh mi accontenterò.
A parte che rischio tutt’ora di trovarmi alle Hawaii con la Lucianaccia. La Lucianaccia è semplicemente la matta del paese. E ho detto tutto.
Ma la cosa fondamentale è che ho tante, tantissime particelle di sodio nel mio sangue; io me le immagino che son tutte lì che festeggiano. Ogni nuova “amica” che arriva e chiede se c’è nessuno, in lontananza sente musica e urla e poi arriva anche lei alla festa delle particelle di sodio. Avvertite le vostre in solitudine che le altre sono tutte qui da me, stanno benone, si divertono e vi salutano. Se vi va di culo vi manderanno anche una cartolina dall’isola di Maui!

We are a London Girl

23 Settembre 2009

@ roller disco

@ roller disco

Io, a Londra, nun vedo l’ora de tornàcce! (come mi succede con ogni posto che visito, del resto!)
Mi sono divertita, anzi: ci siamo divertite. Tanto.
Un po’ di parole a caso.
Tanta “andergraund”, tanti scalini. Se il mondo è fatto a scale c’èchiscendeec’èchisale, Londra di più.
Aperitivi in camera con patatine e sidro/birra di Tesco. Smalti colorati, tutù e colori esageratamente forti. Discoteca anni ‘70/’80 sui pattini. Bella sorpresa, grazie bimbe! Cioè, vi rendete conto?! In discoteca sui pattini a rotelle…in Italia sarebbe fantascienza. Per molti, deficienza.
Palloncini. Palloncini di qualsiasi forma e colore per festeggiare qualsiasi cosa. Anch’io 3 palloncini per il compleanno!
Guinnes, tanta Guinnes, non troppa. Giusta, ecco. Almeno non da stare male come la tipa che ci ha deliziato in “de andergranud” nel farci ammirare quello che aveva bevuto. Lei mangiato no, niente.
Ecschiusmi e sorri: le parole più dette per rompere le scatole agli inglesi. Però gentili. A parte il simpaticissimo cameriere del ristorante messicano che il limone se lo potrebbe ficcare nell’occhio. Appunto. Ah, l’umorismo inglese! Vallo a capire…
Mercatini. Tutti. Camden Town, Covent Garden, Portobello, ancora Camden Town. E già solo con questi tre è stato un dramma. Crisi della sterlina.
Harry Potter, le burrobirre, Diagon Alley con le scale che si muovono, il binario 9 e 3/4 di King’s Cross. Tutto molto magico.
Harrods bello, forse un po’ troppo italianeggiante per i miei gusti, il Mondo di Natale al terzo piano è fantastico. Ma a Londra è sempre Natale, HOHOHO.
L’uai-fai aggrattìsse, ma anche no. Per trovarlo dovevamo mangiare…disdetta!
Muffin, cibo messicano, muffin, sushi, muffin, pollo frittofrittofritto, frappuccino uit crim, muffin, patate fritte, muffin, hamburger e muffin. Più o meno quello che abbiamo mangiato in questi quattro giorni. Londra-Italia 10-0.
Bai Bai London, ai riturn!

London calling

17 Settembre 2009

E il neurone risponde!
Una cosa del genere l’ho sempre sognata. Quando si hanno delle persone così speciali vicino, è il minimo. Adesso è capitata l’occasione giusta, anzi due.
La prima è che, se qualcuno ancora non lo sa prenda un bel respiro, mi sposo. Tra un mese esatto…uh signùr!
E domani compio per la prima e ultima volta…trent’anni. Ma proprio 30! Tondi tondi.
E, sempre domani, vado a Londra con le mie amiche. Quali occasioni migliori dunque, per un viaggio del genere?
Dr. Martens, zaino, biglietti.
Pronte?
Si parte!

il neurone

il neurone

Chi non l’ha mai amato?

17 Settembre 2009

Ammettiamolo.
Ognuna di noi, almeno le ragazze della mia età, è cresciuta con lui.
Nessuno lo può negare.
Ciao Patrick, buon viaggio.

Oi oi oi

9 Settembre 2009

La frittata è stata fatta!
In questi giorni di ampio cazzeggio e internet quasi libero ho scoperto il mio nuovo hobby. Lo devo scrivere da qualche parte e dove se non qui? Più che altro per capire quanto mi durerà questa novità; non ho intenzione di abbandonare le altre cose che mi piace fare tipo la maglia, solo aggiungerne un’altra…anche se so già che mi mancherà il tempo! Insomma, questo nuovo hobby si chiama scrapbooking. In parole povere (e mie) è un po’ come quando si abbellivano le smemo a scuola, ma con più materiali, tecniche particolari, tante fotografie, schemi ben definiti…ma soprattutto fantasia e colori!
Ecco, oggi per caso sono passata da un negozietto di quelli a 99 cent e ho iniziato a comprare cosette utili al primo progetto che vorrei fare…
Se Fede non mi butta fuori casa adesso non lo farà mai più!

Ci dispiace per te

7 Settembre 2009

Sentirsi rispondere ad una domanda Ci dispiace per te, non è bello!
Spiego:
Domani c’è l’apertura straordinaria della terrazza del Duomo di Firenze; di questi tempi, visto che son proprio in centro, ho ammirato vicoli e scorci che lèvati(1). Mi è cambiata la visione di Firenze, resta sempre una delle città più belle nonostante la falsa simpatia e idiozia delle genti che l’abitano. Almeno la maggior parte di quelli che ho conosciuto io, di certo non faccio di tutta l’erba un fascio!
Dicevo, l’apertura della terrazza del Duomo, gratuita.
Proprio 5 minuti prima che i colleghi mi chiedessero di andare, mi hanno chiamato per donare sangue domani mattina; ho iniziato da poco a donare, ci dev’essere qualcuno che conosco con me per paure mie e domani ci sarebbe Fede, quindi dico si alla donazione del sangue. In pausa pranzo i miei colleghi decidono di andare all’apertura alle 10 di mattina(2), ho detto che non ci sarei stata e sarei arrivata poco più tardi e cosa mi hanno risposto?! Ci dispiace per te!

Io ho sempre avuto questo problema, se in un posto di lavoro non ci voglio andare (ma devo) (tipo adesso a Firenze), non trovo modo di sfoggiare i miei sorrisi e di essere tranquilla neanche con i miei colleghi. Ma non credo di diventare un’arpìa, non mi sembra di meritarmi certe risposte! A volte mi rendo conto che le levo dalla bocca della gente, ma ho imparato a stare zitta, sopportare, sono rassegnata, vengo qua solo per vedere crescere un po’ la busta paga a fine mese. Poi questi colleghi sono brave persone, mai mi sognerei di avercela con loro per qualcosa. E invece mi sono sentita una merda!

(1) modo di dire labronico per indicare una cosa bella.
(2) da qui si nota quanto non si lavori un cavolo in questa banca!

Che scritto da un uomo

4 Settembre 2009

Amo le donne, le ho sempre amate. Come si fa a non amarle? Perchè le donne sono belle. Belli i loro contorni, le loro mani, la pelle, i fili contorti dei loro pensieri. Belli i profumi colorati dei loro desideri. Come le loro paure, i loro piccoli turbamenti. Amo la bellezza dei loro gesti. Amo come si asciugano le lacrime con la mano e il sorriso improvviso che fanno dopo aver pianto come bambine. Squarci di luce inattesi. Amo le donne. Senza di loro me ne sarei già andato. Senza di loro non sarei mai più tornato.

Il giorno in più, Fabio Volo

Che scritto da un uomo, a me fa un certo effetto!