Terapia Feltrinelli

1 Dicembre 2009

Volevo scrivere l’ultimo post sul viaggio, tappa San Francisco, ma non ho ancora scelto qualche foto…quindi vi beccate il racconto della mia “nuova” pausa pranzo da quando sono rientrata un mesetto fa!
Esco la maggior parte delle volte da sola, direzione barrino scrauso. Mangio in 15 minuti e in meno di 5 arrivo in Feltrinelli di via de’ Cerretani. Giro tra gli scaffali alla ricerca di un libro e mi siedo comoda sui divanetti a leggermi l’inizio per la restante mezz’ora. Se poi mi piace, lo metto nella lista dei desideri e prima o poi lo compro!
Terapia per non vagabondare in giro per il centro di Firenze e sopratutto per non spendere ulteriori soldi.
Vi assicuro che funziona.

O’ahu

26 Novembre 2009

Delle tre isole che ho fatto è quella che ho apprezzato meno. Non dico che non mi è piaciuta, giammài! Ma dopo la natura di Maui e i paesaggi quasi lunari di Big Island mi sono ritrovata nel mezzo al traffico, seppure sempre ordinato, nel mezzo ai giapponesi, nel mezzo ai negozi di marche italiane…va bene il “made in italy”, ma così è veramente troppo; Waikiki è un centro commerciale a cielo aperto, sviluppata in altezza con molti grattacieli e pochissima spiaggia, tra l’altro pure finta! Perchè per colpa della conformazione che hanno dato alla costa con la costruzione di quegli enormi mostri, le onde piano piano hanno mangiato la spiaggia e se a Waikiki togli la spiaggia, togli la vita! Gli albergatori e i negozianti quindi hanno pensato bene di portarcela la sabbia…togliendola all’isola di Molokai! La trovo una cosa assurda ma il dio dollaro evidentemente è più potente di madre natura…
A parte la mia personalissima parentesi negativa, Honolulu e Waikiki restano sempre un bel posto da vedere, ma per fortuna ho girato quasi tutta l’isola. Ci sono delle spiagge balneabili bellissime come quella di Waimanalo, la famosa spiaggia di Haleiwa nel North Shore (paradiso dei surfisti) e degli scorci di paesaggi veramente impressionanti.

Promemoria per quando ci tornerò:
- escursione al vulcano Diamond Head;
- visitare la parte est dell’isola;
- snorkling a Hanauma Bay;
- surf, windsurf, bodysurf.

Fotine di O’ahu

 

Big Island (Hawaii)

24 Novembre 2009

L’isola si chiama Hawaii ma da molti anni la chiamano Big Island per non confonderla con il nome dello stato. E questa isola è veramente grande grazie anche al vulcano attivo. Vederlo, purtroppo non da vicino, è stato elettrizzante…o sarà stata la febbre?! No no, era il vulcano! Passeggiare sulla colata lavica del 2003 e vedere la colonna di fumo che si alza in cielo per la lava che finisce in mare vale solo la visita a quest’isola. Stare affacciati al terrazzino di lava con le onde dell’oceano che si infrangono sotto di me e sentire la “lava” tremare sotto i piedi è terrificante e fa capire quanto sono fragili le isole di origine lavica…sensazione insuperabile! Anche qui ci sono delle spiagge meravigliose, una su tutte: Hapuna Beach. E anche la spiaggia nera non è male, peccato per i nudisti!
Purtroppo non ci è stato possibile visitare tutto quello che volevamo vedere perchè dovevamo noleggiare una jeep per poter percorrere alcune strade…ma mi appunto due cosine da vedere per la prossima volta!

Promemoria per quando ci tornerò:
- escursione notturna al vulcano attivo Kilauea;
- visita all’osservatorio del Mauna Kea;
- andare a South Point;
- surf, windsurf, bodysurf.

Qualche foto di Big Island

Maui

17 Novembre 2009

Maui è l’isola più bella che abbia mai visto. Partendo dal motto che se non è un’isola non ci piace, dopo aver visto Cuba (purtroppo solo una piccolissima parte) e l’Isola di Wight, senza dimenticarsi della Sardegna e dell’Elba, posso dire che Maui è bella. Bella per la natura, bella per la gente che l’abita, per i 30° tutto l’anno, per i vulcani, le spiagge, le scogliere e i paesi come Lahaina, Pa’ia e Makawao. Bellissima da vedere e da vivere.

Promemoria per quando ci tornerò:
- discesa in mountain bike dal vulcano Haleakala;
- escursione a Molokini;
- comprare casa a Pa’ia;
- surf, windsurf, bodysurf.

Giusto due fotine…

 

Ad oggi

10 Novembre 2009

Sono passati diversi giorni nei quali avrei voluto tenervi aggiornati dei miei spostamenti terrestri e delle mie impressioni…ma ero troppo impegnata a vivere. Adesso sono troppo impegnata a raccontarmi favole e sperare che tutto vada per il meglio. Chi è che diceva che non c’è mai fine al peggio? Non lo so ma aveva ragione lui, senza dubbio.

Son giorni

13 Ottobre 2009

Credo che qui tornerò a scriverci tra qualche giorno. Nel frattempo ho mille cose da fare, da ricordare, da pensare.
Son giorni di partenze. Giorni di speranze. Son giorni di ansie. Giorni felici.

Anne Geddes

E ancora non ho scritto niente qua…
Il 5 ottobre E’ NATO NICOLA!
Il primogenito del Ponce’n'Vespa.
Un bambolotto di 3 kg e 710 gr, biondo e con gli occhi azzurri!
Auguri a mamma Maf e babbo Fede, inesorabili compagni di viaggio.

Proprio stamani, non so per quale motivo, pensavo di iniziare ad ascoltare qualcosa dei Modena City Ramblers. Mi hanno sempre incuriosito ma non ho mai avuto l’opportunità di avvicinarmi alla loro musica.

Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo in qualche angolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate.

E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto
per scaldare via l’inverno
e un angelo bianco
seduto alla finestra.

Ninnananna – MCR
 

Mi sa che non li ascolto più.

E’ sempre festa qui da me

30 Settembre 2009

A parte che appena sveglia ho visto che c’è allerta tsunami alle Hawaii.
A parte che cercando qualche vespa club nelle suddette isole del Pacifico ho appreso la notizia che ci sono sì delle vespe, ma aliene e insaziabili, provenienti dall’America del nord che stanno cambiano l’ecosistema delle Hawaii. Io cercavo quelle a motore, ma va beh mi accontenterò.
A parte che rischio tutt’ora di trovarmi alle Hawaii con la Lucianaccia. La Lucianaccia è semplicemente la matta del paese. E ho detto tutto.
Ma la cosa fondamentale è che ho tante, tantissime particelle di sodio nel mio sangue; io me le immagino che son tutte lì che festeggiano. Ogni nuova “amica” che arriva e chiede se c’è nessuno, in lontananza sente musica e urla e poi arriva anche lei alla festa delle particelle di sodio. Avvertite le vostre in solitudine che le altre sono tutte qui da me, stanno benone, si divertono e vi salutano. Se vi va di culo vi manderanno anche una cartolina dall’isola di Maui!

We are a London Girl

23 Settembre 2009

@ roller disco

@ roller disco

Io, a Londra, nun vedo l’ora de tornàcce! (come mi succede con ogni posto che visito, del resto!)
Mi sono divertita, anzi: ci siamo divertite. Tanto.
Un po’ di parole a caso.
Tanta “andergraund”, tanti scalini. Se il mondo è fatto a scale c’èchiscendeec’èchisale, Londra di più.
Aperitivi in camera con patatine e sidro/birra di Tesco. Smalti colorati, tutù e colori esageratamente forti. Discoteca anni ‘70/’80 sui pattini. Bella sorpresa, grazie bimbe! Cioè, vi rendete conto?! In discoteca sui pattini a rotelle…in Italia sarebbe fantascienza. Per molti, deficienza.
Palloncini. Palloncini di qualsiasi forma e colore per festeggiare qualsiasi cosa. Anch’io 3 palloncini per il compleanno!
Guinnes, tanta Guinnes, non troppa. Giusta, ecco. Almeno non da stare male come la tipa che ci ha deliziato in “de andergranud” nel farci ammirare quello che aveva bevuto. Lei mangiato no, niente.
Ecschiusmi e sorri: le parole più dette per rompere le scatole agli inglesi. Però gentili. A parte il simpaticissimo cameriere del ristorante messicano che il limone se lo potrebbe ficcare nell’occhio. Appunto. Ah, l’umorismo inglese! Vallo a capire…
Mercatini. Tutti. Camden Town, Covent Garden, Portobello, ancora Camden Town. E già solo con questi tre è stato un dramma. Crisi della sterlina.
Harry Potter, le burrobirre, Diagon Alley con le scale che si muovono, il binario 9 e 3/4 di King’s Cross. Tutto molto magico.
Harrods bello, forse un po’ troppo italianeggiante per i miei gusti, il Mondo di Natale al terzo piano è fantastico. Ma a Londra è sempre Natale, HOHOHO.
L’uai-fai aggrattìsse, ma anche no. Per trovarlo dovevamo mangiare…disdetta!
Muffin, cibo messicano, muffin, sushi, muffin, pollo frittofrittofritto, frappuccino uit crim, muffin, patate fritte, muffin, hamburger e muffin. Più o meno quello che abbiamo mangiato in questi quattro giorni. Londra-Italia 10-0.
Bai Bai London, ai riturn!