Non demordo!

31 Ottobre 2007

Sono una corda tesa, prima di ogni incontro di questo genere mi prende una crisi di circolazione del sangue, mi si congelano completamente le mani ma ho le orecchie che prendono fuoco. L’autobus non va, è lento, c’è traffico…arriverò all’appuntamento in ritardo.
Le mie mani si riprendono, mi dico di stare calma e poco alla volta ci riesco. Arrivo, lo cerco nel mezzo alla folla, lui non c’è ancora. Credevo fosse un tipo puntuale, è l’impressione che mi da, ma tutto sommato lui può farsi attendere…si, lui può! Sono nell’angolo dedicato all’arredamento. Decido di fermarmi lì e attenderlo. Impaziente. Mi guardo intorno, prendo qualche libro a casaccio, sfoglio, osservo le figure, leggo qualche frase che mi salta all’occhio. Attendo. Una voce al microfono ci avverte: “Il manager mi ha appena chiamato avvertendomi che sono bloccati a 500 metri dall’uscita di Calenzano, ancora in autostrada. Vedremo di tenervi aggiornati.” Ho ancora un’ora prima di tornare in stazione dal treno che mi riporterà a casa. Decido di attendere ancora. Bagni ultra-hi-tech, piscine da sogno, loft londinesi, appartamenti parigini…mi passano davanti milioni e milioni di euro di arredamento e design. E io attendo. E mi guardo intorno, così, per vedere le facce di chi come me impazzisce per il Maestro. Quasi tutti ggiovani. Quella davanti a me ha preso e posato e ripreso e riposato almeno venti libri. Lei, si vede chiaramente, non sa attendere paziente come me, ma anche no. Attendiamo. Sono passati 45 minuti e ancora nessuna notizia, alla faccia degli aggiornamenti! Eccola la voce di prima: “Sono ancora in via Reginaldo Giuliani, abbastanza lontano. A questo punto…DEVE arrivare. Ecco insomma, preparate i libretti dei cd da far firmare con la penna, ecco. Purtroppo non ci sarà tempo per foto ricordo. Come? Si si certo, qualcosa suonerà, non potrà esimersi, ecco!”
Attendo. Altri 10 minuti…ormai sono girata verso l’ingresso sperando di vedere quei suoi riccioloni neri spuntare tra gli scaffali pieni di libri….ecco insomma. Non attendo più. Sfodero la mia digitale e immortalo quel piano rimasto solo. Almeno per me.
Io e Giovanni siamo su due vie parallele…non ci incontreremo mai! Lui non sa che Firenze è irraggiungibile se non con il teletrasporto. Non ci si muove in questa città. Se fossi stata in vespa sarei andata a prenderlo anche in capo al mondo pur di sentirlo suonare dal vivo!
Niente da fare nemmeno stavolta…sarà per la prossima, giusto?! Io non demordo, ce la farò a vederlo, a conoscerlo, a stringergli la mano. Quelle mani che tanto mi fanno sognare ogni mattina quando mi sveglio con le sue canzoni…
Giovanni…saprò attendere pazientemente il prossimo appuntamento.

Ode al Pònce

31 Ottobre 2007

…pausa Barrocciaia…
Oh, con tutti questi inframezzi livornesi un’ode al pònce ci stà…e come ci stà!

…torni a casa e sono quasi le 2, tra meno di 5 ore suona la sveglia, domani incontrerai Giovanni Allevi (forse…speri…), scopri un blog che non ti aspettavi, Tiziano Ferro ti urla di sere nere da rete4, il telefono squilla…è la tim che ti avverte che il credito è terminato, poi il rosso è relativo e il pònce è arrivato a destinazione e forse è l’ora di dormire…

F. “Domani danno bel tempo. Andiamo a fare un giro in vespa?”
Io. “Si dai, basta non partire troppo presto come fai di solito te! Ma dove si va?”
F. “Gianni mi hanno parlato della Pietra di Bismantova.”
Io. “Boh? Cos’è? Dov’è?”
F. “Mah, si va verso Aulla poi si sale su per Reggio Emilia…ma è subito lì vicino!”

Così ha inizio un giretto domenicale di 330 km “…ma non ti preoccupare, è lì vicino!!”
Il giro in realtà ha inizio con la sveglia alle 7.40, dopo una serata passata con le gambe sotto il tavolo di Brùton, birrificio artigianale nel lucchese; quindi la sveglia è stata più che altro un problema!
Prima tappa obbligatoria, Bar Livorno per il caffè che lo cerco alla mattina sennò il cervello non si avvia… Pieno di miscela sull’Aurelia e si parte! Non è freddissimo, ma neanche caldo. Diciamo che l’aria fresca si fa sentire e le ditina dentro i guanti iniziano presto a congelarsi ma basta “suonare un po’ il pianoforte” che si riscaldano subito! L’Aurelia fino ad Aulla scorre tra una rotonda e un semaforo, ormai la si fa ad occhi chiusi e ancora dormienti da quante volte l’abbiamo percorsa in questi anni.
E poi, stupore e meraviglia, non s’imbocca la statale 62 della Cisa, che anche su questa potrebbero farci un monumento dopo tutte le volte che ci siamo passati, ma la statale 63 che porta al Passo del Cerreto. Strada umidiccia ma spassosa, anche se pensavamo ci fosse qualche curvetta in più; cappuccino per riscaldarci al bar del passo e via che si scende verso Castelnovo ne’ Monti …mentre scendevamo canticchiavo “ma il cielo è sempre più blu lallalalala lallala…” SOLO ALL’ORIZZONTE PERO’! Ci siamo fatti tutto il passo con il cielo coperto ma in lontananza si intravedevano spiragli azzurri.
Però i colori dell’autunno mi hanno fatto passare il pensiero del cielo coperto! Abbiamo attraversato strade con degli alberi dalle foglie arancioni, ma così arancioni che me li sarei portati via! Ce n’erano alcuni con le foglie talmente gialle che mi chiedevo se era più gialla la mia vespa o le foglie di quegli alberi! Con tutti questi colori negli occhi arriviamo alla Pietra. Ci siamo fermati per la foto di rito con le vespe ma svogliati come siamo, non abbiamo fatto nemmeno il percorso da venti minuti per raggiungere la cima, sarà per la prossima volta!

Ripartiamo ma decidiamo di cambiare strada, così ci dirigiamo verso il Passo della Pradarena. Siamo anche passati da Ligonchio…il paese di Iva Zanicchi! Pensavo ci fossero tre case e che tutti facessero Zanicchi di cognome, invece è un paesone grande e poi oh, almeno ho visto dov’è! Appena passato Ligonchio la strada inizia a salire, bella, bellissima, tutta colorata, con la vista sulla vallata che ci siamo lasciati alle spalle. Ai lati della strada compare la neve, le foglie sugli alberi sono sempre più scure e sempre di meno. La strada sale, guardando indietro vedo che siamo sopra le nuvole…fino ad ora lo avevo visto solo in aereo il cielo blu sopra le nuvole! Fantastico! Finisce la zona d’origine del parmigiano reggiano e si arriva sul passo a 1579 metri slm dove l’aria non è più frizzante, è proprio fredda! Ma il panorama lascia senza fiato.

Purtroppo dobbiamo ripartire subito, dobbiamo iniziare a scendere che oggi fa buio presto. Inizia la zona d’origine del farro della garfagnana e penso che chi abita su passi appenninici sia affetto da crisi d’identità! Secondo cosa mangiano un giorno son lucchesi, un giorno son reggiani…
Di qua dal monte è tutto più verde, i colori dell’autunno che ci hanno accompagnato nella salita sono rimasti di là e in garfagnana potrebbe sembrare primavera. Anche qui la strada la conosciamo molto bene e tornare a casa è quasi una noia, talmente una noia che la mia ruota posteriore decide di forarsi di soppiatto mentre facciamo miscela a Diecimo! In pratica, ci fermiamo al distributore, facciamo quello che c’è da fare e al momento di ripartire la ruota dietro era totalmente a terra. Ora vorrei che qualcuno mi spiegasse secondo quale logica o fisica o chissà che diavoleria, la ruota era bella gonfia fino a che non ha smesso di girare e dal momento in cui si è fermata…puff! Sgonfia, a terra! E non è nemmeno la prima volta che mi succede ma la seconda e, coincidenza, sempre in garfagnana. Ma ci vuole anche questo in un viaggio in vespa!
Il rientro poi è andato tranquillo fino a casa…
…330 km al freddo ma col sorriso stampato in faccia!

Prossima uscita

29 Ottobre 2007

È una disperata richiesta di ascolto. Le persone cambiano: se non te ne accorgi, si crea una distanza che diventa sempre più incolmabile col passare del tempo. Così tu credi di ascoltare chi ti parla, invece stai sentendo soltanto un eco lontano.
È ciò che dice Giorgia del suo nuovo singolo “Parlo con te” …nuovo album dal titolo “Stonata” in uscita il nove novembre…

Un po’ di cose

25 Ottobre 2007

Cosa uno. Quando ho visto per la prima volta questa pubblicità, sono rimasta a bocca aperta per tutto il tempo e mentre la guardavo, pensavo tutta giulìva: “LO VOGLIO ANCH’IOOOOO”.
Poi mi sono resa conto che è una cosa finta, che è un prodotto immaginario…però se qualcuno lo inventasse lo prenderei senza pensarci un attimo. Con tutte le macchine che parcheggiano nei posti dei motorini, questo sarebbe un piccolo riscatto!!
Sul sito della Tucano Urbano stanno facendo queste pubblicità a dei prodotti a dir poco innovativi…gli ideatori sono loro e io questi TUPI (tucano urbano prodotti improbabili) li trovo geniali!! In particolar modo il casco gonfiabile…

Cosa due. Mi sto impallando il cervello con un telefilm di Mtv. Si chiama “Kebab for breakfast”. Racconta la storia di una famiglia “allargata” dove il papà, con un figlio e una figlia, sono turchi e la mamma, anche lei con un figlio e una figlia, sono tedeschi. I due si innamorano e decidono di andare a vivere tutti insieme e si ritrovano quotidianamente ad affrontare problemi culturali e non…risolti in modo molto comico dai quattro ragazzi! Serie tedesca che mi fa compagnia tutte le sere a cena!

Cosa tre. Sto mangiando un panino davanti al pc e non è buona cosa! Ho sempre odiato e preso in giro chi si ritrovava in pausa pranzo con un panino alla scrivania davanti al monitor e ultimamente mi ci trovo sempre più spesso pure io! Credevo che fosse una cosa un po’ da sfigati, ché tanto non lo si fa per finire qualcosa di lavoro perché se mangi non puoi digitare sulla tastiera! Quindi, perché non uscire e andare ad un bar o, chi può, andare a casa? Allora analizzo la mia situazione: io potrei andare a mensa ma fa veramente schifo. Potrei andare in uno dei baretti qui in zona ma nessuno prende i ticket. Potrei andare a casa che è soltanto a dieci km ma sarei a pranzo da sola (motivo uno), il che vorrebbe dire farsi da mangiare (motivo due); con il traffico che c’è sull’Aurelia all’ora di pranzo non farebbe in tempo nemmeno a bollire l’acqua per la pasta che già sarebbe ora di rientrare!
Quindi mi sto trasformando in una pausista senza pause…9 ore davanti al monitor…che esistenza triste sta diventando la mia!

Cosa quattro. Ho appena letto che l’IPhone non uscirà fino al primo trimestre del 2008..DOH!

E che ci posso fare?!
Su altri blog in questi giorni si legge di “come” scrivere un blog. Subito ho pensato al mio, ovvio! Ma io non ho né modo né maniera di scrivere il mio blog! Io l’ho aperto per scriverci i fatti miei e chi non lo vuole leggere o lo trova inutile, la porta è in fondo a destra, si vicino a quella del bagno! Non vi costringo mica a restare incollati su queste pagine?! O sbaglio?? Credo che non sia vero che i blog sono inutili! Quello che è inutile per me, magari a qualcun’altro gli fa passare meglio la giornata…
Credo anche che ognuno sia libero di aprire o chiudere un blog come e quando voglia, senza motivo, semplicemente perché lo vuole…o sbaglio?!
All’inizio anch’io non sapevo di cosa avrei “parlato” quì dentro…poi ho deciso di lamentarmi dei mille spostamenti, lasciare le tracce delle canzoni che ascolto e su cui mi fisso per periodi interminabili, libri che leggo e film che guardo, ho visto che sembrava un posto ideale per metterci le cose mie, i miei ricordi. Quelli belli possibilmente, che quelli brutti tendo a dimenticarli per fortuna mia! Potrei capire l’uso dell’itaGliano (vedi bottone gratuito per l’abolizione dell’uso inappropriato delle K!), ma anche questo sarebbe da vedere! Perchè se qualche volta mi và di scrivere in dialetto (e che il pisano sia un diletto mi è difficile crederlo!), non vedo un motivo per cui non potrei farlo!
E poi credo che se il blog è mio, io ci faccio quello che voglio. Rispettosamente degli altri parlando!
Per qualcuno non è così. Vedi qui per la notizia dal blog di beppegrillo.

Giusto per farneticare di qualcos’altro per non rendere monotematico questo post come qualcuno dice che dovrebbe essere, volevo anche dire che sto facendo tutto ARANCIONE. A partire dal blog, alle sedie di casa, allo special, le tende di camera, suppelletili varie…è un colore che ultimamente mi riempie gli occhi quando lo vedo, mi dà allegria…devo iniziare a vestire di arancio, magari sorriderei un po’ di più al lavoro!

Milano ieri

20 Ottobre 2007

L’ho trovata vogliosa, sorridente, agitata da un vento stregato, un cielo blu profondo da far quasi invidia a quello a cui sono abituata, frenetica, rumorosa come non mai, splendida tutta illuminata, sempre all’avanguardia, arrogante e spavalda, che non si accontenta mai, che ti toglie il fiato…
L’ho lasciata con un cielo azzurro troppo falso per lei, svuotata di macchine, un po’ puttana perché tanto, prima o poi, ci vanno tutti da lei, era triste, sempre ritardataria, con gli alberi mossi dai residui di vento della notte appena passata che ha fatto volare quasi tutte le foglie e le pagine di giornale…
…e anche questa volta quante cose non le ho detto! Mi odio per questo. L’ho lasciata lì da sola per l’ennesima volta senza dirle quanto ci sono affezionata, quanto la adoro e le voglio bene! Sono andata via silenziosa senza saperle dire quando tornerò a trovarla ma soprattutto se tornerò a girare per le sue strade grandi e incasinate…non le ho detto quanti bei ricordi avrò di lei, di tutti i suoi i muri grigi e imbrattati che ogni volta mi perdevo perché sembravano tutti uguali. Non le ho detto che se tornerò sarà solo per lei…

Un giorno come tanti

18 Ottobre 2007

E’ un periodo un po’ così, succede tutto e non succede niente!
Tengo impegnata la mente…
Vado a Milano, ciao!

Green my Apple

16 Ottobre 2007

Quasi ogni giorno mi leggo le prime pagine dei giornali sul web. Stamani, girottolando qua e là, ho scoperto una cosa che mi ha fatto rimanere male! Sto aspettando l’Iphone e invece oggi scopro che è composto da sostanze nocive…che tristezza!
Sembrava tutto troppo bello… qui.

Impressioni di ottobre

12 Ottobre 2007

Oggi ho comprato un cd.
Dovevo scriverlo perchè era veramente tanto che non succedeva!
Sono in giornata rock ma è uscito il nuovo disco di Francesco e non potevo lasciarlo lì sugli scaffali…anche perchè proprio stanotte ho iniziato il suo libro e la curiosità era a mille!!
Ho appena inserito nel lettore il lato B, sono due cd…nel lato A ci sono le canzoni originali mentre nel lato B ci sono più o meno le stesse canzoni ma suonate solo con il pianoforte…
Le prime impressioni…mi piace più il lato B! …è infinitamente triste e io ci sguazzo nei cd tristi! …la voce è inafferabile e come sempre non delude…ma non voglio esprimermi di più, oggi sono rock e il mio umore non va d’accordo con queste poesie in melodia…preferisco ricordalo con Affogo baby stasera!
Comunque non vedo l’ora di fare un viaggetto in macchina per mettermelo a tutto volume e cantare e fare figure pessime con i viaggiatori a fianco….che belle scene!

e prendi l’amore comunque sia, ché come fa male, così a volte cura…

P.S. E’ uscito anche il singolo dei Subsonica oggi come da pòsto sotto…giusto per ricordarlo, ecco!