E vai col 4!

29 Dicembre 2007

lei chiede riposo…e le tirano le pietre!
è di nuovo al lavoro per il quarto sabato di fila, ma sta bene e non si lamenta…
oddìo, bene…il cervello è un po’ in panne, ma se la caverà!
è forte…e poi si sta preparando per il botto finale, no?!

Chiedo riposo

27 Dicembre 2007

un natale visto e preso, c’era bisogno di riposo ma alla fine ho fatto tutto tranne che riposarmi!
ho giocato con il sommo luminescente
ho trasportato cioccolatini con la gru
ho mangiato tanto panettone, tanto torrone, tanti panini di fichi e noci
ho vestito le winx e ho disegnato per loro abiti con stelline e fiorellini
mi sono travestita da lavandaia per il presepe vivente del paese
ho ricevuto tanti sorrisi, abbracci e baci
l’albero di natale non sarebbe ancora finito ma è bello ugualmente
ho sognato cose belle, stranamente
ho lavorato e anche tanto
mi sto preparando al botto per la fine dell’anno…

Il Digeitaim!!

21 Dicembre 2007

palinsesto stravolto ieri per radio deejay
e a grande richiesta è tornato il deejay time

io che ero un’amica della cassettina
io che volevo andare in casina rossa e puntualmente non mi ci mandavano mai
io che il molellamegamix me lo sognavo di notte
io che volevo andare nel tombino a conoscere il bambino
io che pecché?! lo dicevo sempre
io che fargetta me lo volevo sposare
io che PIACC
e poi alba alba alba albertino!
io che passavo i pomerriggi alla scrivania con il deejay time che mi faceva compagnia!
troppe emozioni, troppi ricordi.

L’ho perso di nuovo

20 Dicembre 2007

avrei potuto guidare per tutta la notte
con quella mezza luna quasi sdraiata ad illuminare l’autostrada
e tutti i ricordi che andavo a pescare nella memoria e mi facevano sorridere
e li lasciavo lì, liberi di scorrere sulla corsia di emergenza
e sarei potuta arrivare in capo al mondo
poi sogni confusi a colori
compravo una cintura bianchissima con a fianco un tipo dal giacchetto verde ramarro
per strada vedevo la mia vecchia punto rossa, rossissima, come non era mai stata
ne sento già la nostalgia
ah se avesse potuto parlare la punto
quanto ne ha viste


Negli anni sessanta in sella a vespe e lambrette si evadeva davvero (con qualche controindicazione per il fondoschiena). E, rispetto ai mezzi di oggi, non ti lasciavano mai per strada. O, per lo meno, con loro riuscivi a ripartire.

Avete mai visto la pubblicità degli scooter degli anni Sessanta? Quelle dove il mondo è bello e ci si reca con la propria fidanzata a fare il picnic sul prato senza casco, incrociando altre coppie e pescatori che cercano di catturare la preda accanto al loro scooter. Ho visto recentemente dei filmati d’epoca che reclamizzavano le prime Lambrette e non ho potuto fare a meno di ripensare agli avventurosi viaggi compiuti a bordo della mia gloriosa Vespa.

La prima cosa che mi viene in mente è il mal di culo. Uno non si potrebbe minimamente immaginare quanto male può farti il sedere dopo 4 o 5 ore di viaggio in Vespa verso l’isola d’Elba. A un certo punto dovevamo fermarci ogni mezzora per far riposare la parte. La seconda cosa che mi viene in mente è il divertimento di un viaggio in moto con gli amici. Non c’è paragone con i viaggi che facciamo adesso in automobile. D’altra parte è un po’ difficile immaginare di portarsi le valigie di una tournée in Vespa.

La terza cosa che mi viene in mente è che se poi, giunto finalmente al mare, uno si fa prendere dall’entusiasmo e guida a torso nudo in costume e infradito alla Antonacci, facilmente cade trasformandosi in una specie di cotoletta impanata nella ghiaietta dell’asfalto. E così è stato. La quarta cosa che mi viene in mente è che i benzinai degli autogrill, contrariamente a ciò che si sarebbe portati a pensare, non vendono l’olio per miscela; da cui si deduce che se fai un viaggio di più di 500 chilometri prima o poi grippi. E infatti io, che fidandomi degli autogrill non avevo preventivamente acquistato l’olio per miscela, ho grippato.

La quinta cosa che mi viene in mente è che dopo aver grippato in tangenziale riuscendo miracolosamente a non cadere, io, la mia fidanzata e tutti i bagagli, la Vespa è ripartita come se niente fosse. Ma stiamo parlando del vecchio PX, quello con le marce, quello col freno a pedale, insomma quello che non fabbricano più. Quello che se per caso non riparte, almeno puoi tentare una terapia d’emergenza, tipo pulire la candela oppure spingere/saltare in sella mettendo la seconda, fino a quando avverti i primi sintomi dell’infarto. Certo, gli scooter monomarcia che girano oggigiorno hanno una ciclistica migliore e vanno come delle lippe, per non parlare della comodità di non dover mai cambiare il filo della frizione quando si rompe (e prima o poi ti si rompe); ma se si ferma lo scooter monomarcia, sei finito.

Riuscire a capire dove fosse situata la candela del mio Scarabeo, prima che me lo rubassero, era un problema anche per il mio meccanico; figuriamoci se mi ci metto io a cercare di individuarla in caso di guasto. Si lascia tristemente il mezzo sul posto e si chiama il meccanico che gentilmente verrà a prelevarla col furgone. Un’altra cosa che mi è venuta in mente mentre mi lamentavo è che tutti noi sapevamo prima della partenza che la Vespa non ci avrebbe traditi. E infatti è stato così. Elio

qui l’articolo originale.

Auguri vespistici

17 Dicembre 2007

sono stata a milano questo week-end,
ma mi sembra di essere stata in un sogno più che altro!
era tutto illuminato…il castello, piazza duomo, i viali, gli occhi degli amici!!
si, forse era solo un bel sogno.
ci sarebbero da raccontare le storie del capriolo, della polizia, del caffè e altre ancora ma sono talmente incredibili che nessuno mi crederebbe e allora preferisco pensare che le ho sognate…
ancora auguri!

Buon Natale, però Rock!

14 Dicembre 2007

fino a qualche giorno fa pensavo che quest’anno il natale potrebbe anche non arrivare per quello che lo sento! sarà per il troppo lavoro, sarà perchè vorrei finire di traslocare…
però la mattina mentre sfaccendo in casa, prima di uscire, ascolto rock fm e c’è il mitico ariel con il programma “pane, burro e rock’n'roll” e queste mattine parlano di natale, però rock! così tra gente che telefona che ha fatto l’albero con un look total black (albero compreso), chi ha messo i personaggi più strani nel presepio tipo i puffi, gandalf, gli indiani, chi usa lo stesso albero di quando erano giovani i gentori e guai a chi glielo tocca…insomma nel mezzo a tutto questo parlare di natale rock, fanno sentire la loro personalissima canzone di questo natale 2007 “Buon Natale, però Rock!”. qui in versione originale oppure anni ‘80. e un pochino mi sto abituando all’idea del natale che si avvicina…

Buon Natale, però Rock!

caro babbo
babbo nel senso di natale ovviamente
ti scriviamo perchè vedi qui il natale non lo sente più nessuno
dicono che è una festa commerciale
anche tu però sei un po’ demodé
bisognerebbe lavorarci su

se ti presenti in slitta, ok va beh
ma quelle povere renne
tu pensa con una moto rombante
un giubbotto di pelle però nero è, snellisce
ci vuole un’idea geniale, natale
ci serve qualcosa, facciamo un natale rock

rit.
buon natale però un natale rock un natale sfrenato
buon natale questa volta che sia rock un natale rock

già che ci siamo mi piacerebbe tanto avere la voce del cantante degli ac/dc
dai dimmi di si
le sbarbe impazzirebbero

con quella barba bianca
dove credevi d’andare
se tutti scrivono alla concorrenza
non ti puoi lamentare
con quel capello lungo
quel castano che fa
decisamente più rock
ti straccia già in partenza
allora sai che si fa
un tatuaggio rock un abete
ci vuole un’idea geniale, natale
ci serve qualcosa, facciamo un natale rock

rit.
buon natale però un natale rock un natale sfrenato
buon natale questa volta che sia rock un natale con le borchie
buon natale però un natale rock un natale con le catene
buon natale questa volta che sia rock un natale rock

anche invecchiare come mick jagger degli stones
ahahah si mi piacerebbe tantissimo, anzi tanterrimo
magari avere anche l’agendina con i numeri delle groupies
se si potesse è

non fare quella faccia dai lo sai anche tu puoi essere un rocker dai
devi soltanto volerlo natale
ti serve qualcosa facciamo un assolo rock

rit.
buon natale però un natale rock un natale sfrenato
buon natale questa volta che sia rock un natale incontenibile
buon natale però un natale rock un natale inverosimile
buon natale questa volta che sia rock un natale rock

p.s. devo rendere onore anche alla canzoncina di natale di radiodiggei che ogni anno mi fa morire dal ridere…quest’anno niente elio, ma una spettacolare paola cortellesi accompagnata dai neri per caso!

Il dialogo:

«Questi fili li taglio!» dice con le forbici da elettricista in mano.
«Perché li vuoi tagliare?! Cosa ci fai con i fili tagliati??» replico io un po’ stufata.
«Metti che poi un giorno ci serve lo stereo, così abbiamo già i morsetti!» spiega stizzito.
«Via, allora taglia…» dico con aria dubbiosa.
TLACK
…buio…
«…Cos’è successo? Perché si è spenta la luce?» dico io, abbastanza allarmata. In realtà pensavo di sparargli lì un “TE L’AVEVO DETTO” bello infiocchettato, ma era troppo scontato!
«mmmm fami pensare…»

«…dunque, la luce si è spenta perché è sullo stesso fusibile dello stereo, come l’orologio…» prova a spiegare convinto.
«Ma la macchina, se giri la chiave, parte? E i fari funzionano ancora?!» chiedo sempre più allarmata.
giro di chiave…brumbrumbrumbrum…meeeemmmmm mmeeeemmmm
«Si la macchina va, i fari anche!» dice sollevato e sorridente.
«Per l’orologio pazienza, guarderò il cellulare domani!» faccio un po’ sconsolata.
«Ok, perfetto. Dai chiudi la macchina che andiamo a cena!» dice sollevato.
click…niente
click…ancora niente
click…non si chiude
«Sicuro che su quel fusibile ci sia solo la luce, l’orologio e lo stereo? …perché non funziona più la chiusura centralizzata…» chiedo perplessa.
«Oh oh. …dai lasciala aperta…chi vuoi che te la rubi adesso!» ribatte ironico.

Il fatto:

abbiamo smontato l’unica cosa che c’era da smontare nella mia macchina per poterla portare dal carrozziere, lo stereo.
Domani alle 15 la guiderò per l’ultima volta. Poi la faranno diventare un cubo di metallo.
La mia punto! Non ce l’avrò più da domani. Se penso ai problemi che mi ha dato dal secondo giorno che fu mia 6 anni fa, mi viene da dire che era giunto il momento di rottamarla!
Ma poi penso che mi ha sempre portato dove le ho detto, mi ha lasciato a piedi una volta sola in tutti questi anni. A Milano ovviamente, mica dietro casa! C’erano troppe vibrazioni per lei con tutto quel pavé e le rotaie dei tram e le immancabili buche…
Ricordo quando in quattro ci siamo andati in ferie a Limone Piemonte, facendola scorrazzare tra le langhe e la costa azzurra, un giorno sotto il diluvio e la grandine e il giorno dopo sotto il sole cocente di fine agosto.
Ricordo tutte le volte che mi ha portato a Firenze per lavoro in una coda infinita su quei viali enormi, a Milano con il 50 special caricato per intero dentro l’abitacolo, le gite domenicali a Lucca. Tutti i chilometri buttati via per fare il giro dei lungarni di notte prima di tornare a casa…
Ricordo tutte le volte che, amici e non, mi hanno preso in giro perchè ero l’unica ad avere una punto primo modello color rossomoltoscolorito e senza toppe della chiave alle portiere…e stamani ci ho messo gli ultimi 10 neuro di benzina…
ciao macchininaaaaa

poi metterò una foto ricordo…

 

Udito

6 Dicembre 2007

dopo l’ultimo concerto dei subsonica, ho perso un bel po’ di udito.
adesso che mi sono arrivate le cuffiette in-ear della bose…è l’inizio della fine!