Sempre la solita merda.

9 Luglio 2008

Perdonate il francesismo. Era da settembre che non prendevo un treno. Ieri è successo e oggi posso dire che ho messo fine alla mia carriera da pendolare. In questi 7 mesi ho cambiato casa, adesso non vado a Pisa centrale a prendere il treno, dovrei tornare indietro rispetto a Firenze. Quindi raggiungo a piedi la piccola stazione che ho vicino a casa: 2 binari, treni per Pisa o treni per Firenze, non si può sbagliare! Mentre trotterèllo verso la stazione mi domando se c’è una biglietteria, poco dopo la risposta: si. Peccato che sia di quelle automatiche e ovviamente ROTTA! Poco male, nella piccola piazza davanti alla piccola stazione c’è un’edicola; la raggiungo, 10 maledetti euro per nemmeno un’ora di treno e torno al binario. Vado per obliterare ma ovviamente la macchinetta è ROTTA. C’è ancora tempo prima dell’arrivo del treno, attraverso i 2 binari con il nuovissimo sottopassaggio, raggiungo la seconda (e ultima) obliteratrice…ROTTA! Ci scappa una grandissimo macchìssenefrega e mi siedo sul marciapiede, si perché nella piccola stazione non c’è neanche l’ombra di una piccola panchina. Ancora qualche minuto e mentre aspetto, penso che mi piace prendere il treno da questa piccola stazione, penso che è bello vedere il treno arrivare da lontano, è bello salire a bordo senza dover fare a gomitate con altre centinaia di persone per accaparrarsi un posticino…
Il viaggio di andata tutto sommato raggiunge la sufficienza, nonostante la miserissima tecnologia delle ferrovie dello stato, gli inossidabili 10 minuti di ritardo e lo stanfo di marcio e sudore che ti attanaglia la gola appena sali sù!
Ma il ritorno…chettelodicoaffà!
Arrivo di corsa alla stazione di Firenze alle 18.14 (più o meno), mentre cammino verso l’obliteratrice dò un’occhio al tabellone degli orari per vedere il binario; inizio a scorrere con gli occhi, c’erano ancora i treni dalle 17.30 in poi con ritardi dalla mezzora in sù, una sfilza con scritto SOPP (per i non frequentatori abituali, vuol dire SOPPRESSO!) ..penso che lo sciopero c’era stato il giorno prima e maledico le ferrovie tutte. Mi dirigo verso i binari da dove partono maggiormente i treni per Pisa e c’è una folla di gente, che nemmeno a San Siro per Vasco! Nel mezzo alla mischia vedo che il treno delle 18.16 sta partendo e qualcuno corre all’impazzata per cercare di prenderlo. Inizio a correre, mica voglio cenare alla stazione di Firenze?! Riesco a montare sul primo vagone, salgo lo scalino con il controllore che con una mano mi spinge dal marciapiede perché non c’era veramente più un centimetro libero e con l’altra urla al telefono “Stanno arrivando da tutte le parti, cosa devo fare? Chiudo tutto e faccio partire?”. Morale, mi sono sparata il viaggio di ritorno in piedi sul primo scalino per 40 minuti spiaccicata alla porta con un simpatico pendolare che mi ha borbottato nell’orecchio a rotazione robe tipo: ”Maledetti bastardi, figli di puttana, stronzi, infinite merde”…e altre cose che preferisco non riportare.
Fine della storia.
Fine delle mie esperienze in treno.

Binari toscani

Binari toscani


P.S. Foto presa in prestito da questo flickr, grazie!

2 Responses to “Sempre la solita merda.”

  1. Sandra Says:

    Poteva andare peggio!….poteva andare peggio????

  2. latatina Says:

    beh si poteva andare peggio effettivamente…potevo incappare in un incendio, in un passaggio a livello rotto o anche in un suicidio…come è già successo del resto!


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