Open yuor mind

29 Giugno 2009

Avrei voluto dirle che siamo tutte un po’ cambiate, cresciute. Che non abbiamo più 15 anni e non possiamo continuare ad averli e fare finta che non ci siano problemi, di qualsiasi genere siano. Avrei voluto dirle che criticarla non è l’atteggiamento migliore, forse basta starle vicino e provare a capirla. Avrei voluto dirle che anche se ci fossero dei problemi, di certo condannandola (nel senso più leggero del termine) non l’aiuta, ma l’allontana.
Io, comunque, il problema non lo vedo.

Chicche di Oddone.

26 Giugno 2009

Oddone

Ho scoperto delle cose del mio maggiolino, e dei maggioli in generale, che voi umani non potete neanche immaginare!
L’altro giorno l’ho portato dal nuovo amico Edo, smanettatore di Volkswagen, e gli dico: “Edo, mi sa che piove nella portiera!” e Edo risponde: “Deh bella stella, è normale! Sotto la portiera, se guardi, ci sono dei buchi per far uscire l’acqua che entra dal finestrino. Poi il pannello, che è di legno, verso l’interno della macchina è rivestito di pelle, dall’altra parte però ti ci manca la plastica! Qui, e indica l’interno della portiera, ci dev’essere un “velo” plastificato perchè quando l’acqua nella portiera, che un po’ ci rimane, evapora, il legno ti si imbarca tutto”!
Difatti il mio è tutto imbarcato…
E poi gli dico anche: “Edo, mi dai un’occhiata ai freni? Quando faccio delle frenate un pochino più brusche (pochino, perchè è un po’ come la vespa che non frena neanche se la paghi), mi tira tutto a sinistra!” e lui risponde: “E’ normale anche questo! Perchè la pompa dell’olio è a sinistra e quando pigi il freno tutto insieme, l’olio arriva prima a sinistra!”
Mi sembra di essere tornata ai tempi della mucchina di Massi che per frenare meglio, doveva pigiare il freno tre o quattro volte!

Allora scrivo.

23 Giugno 2009

Del resto, non ho niente di meglio da fare. Che come ho già detto su fèisbuk “mi si intorpida la mente”!
Parlo ancora della serata di sabato: mi sono proprio divertita. Se tante volte non lo si era capito dal post precedente, lo ribadisco!
Una serata tranquilla… Pia Para Ti(a) un mojito, un po’ di chiacchere e un’altro mojito. Cambio location, via al Sunset e ancora un mojito, regalo via-sfiga e porta-fortuna alla Silvietta, più un tacco conficcato nel terzo dito del mio piede destro. Di nuovo cambio location, stavolta Bagno Italia con fritturina di pesce e vinello, c’è che vince per il miglior cappello e doppio giro di rum & pera. Balli e chiacchere, perchè andar via? Passiamo ancora dal Pia Para Ti(a)…l’ultima foto sotto la pioggerellina che da lì a non molto si trasforma in diluvio e via a casa!
E sabato si replica, molta più gente, stessi mojito, niente cappelli ma un altro gadget che ancora non posso dire e niente cambio location, se qualcuno passa di là siamo al Twiga!
Besitos*!!

* effetto Vanessa Incrostata.

Questo post è reso possibile dall’iFonz e tutto quello che c’è dentro!

A proposito di sabato.

23 Giugno 2009

A volte fa proprio bene lasciare tutto a casa, sia il bene che il male, e brindarci su!

4 donne e un sabato notte

Ciao a tutti.
Mi chiamo laTatina.
Non bevo da 20 giorni.

Ma da domani ri-inizio è!
(imprecazioni ad libitum).

Tanto per dire, il caso

16 Giugno 2009

Arrivo in banca alle 8.30 e c’erano già persone fuori a fumare, la prima frase che sento “Quando morì la mi’ nonna…”.
La pausa caffè appena finita ha trattato l’argomento nonne ed i vari ricordi legati ad esse.
E’ così che va. Non ci si abituerà mai a certi dolori. C’è solo da guardare avanti con loro nel cuore.

Cosa vedo

15 Giugno 2009

Siccome non so cosa scrivere ma qualcosa voglio dire, allora racconto cosa vedo dalla mia attuale scrivania. Alla mia destra un armadio di quelli medio bassi, da “open space” con l’ingresso al nostro spazio; davanti due scrivanie con due (poco) simpatiche colleghe, oltre loro le finestre, tende rigorosamente abbassate per non far vedere i monti di Lucca che poi viene voglia di scappare! Scorrendo verso sinistra altre due scrivanie con due (altrettanto poco) simpatici colleghi, altri amradi medio bassi e un’altra scrivania disabitata causa ferie. Dietro di me, altri amradi medio bassi. In terra moquette a quadrettoni grigia scura, in alto uno schifo di soffitto dove si vedono i tubi della luce, dell’aria condizionata e chissà cos’altro. Si intravede qualche pianta, un paio di foto, una coccarda rosa della piccola Sofia, che se la mamma non si sbriga a rientrare a lavoro…mmmm, meglio che stia zitta!

Scrivendo questo post ho scoperto che non riesco a scrivere la parola “amradi”, ecco ho sbagliato di nuovo.

Capita

10 Giugno 2009

…che a Guamo ci si senta un po’ persi e poi arriva chi ti salva…

Vedo Lucca!

6 Giugno 2009

Anzi, vedo Guamo…ridente località industriale nei pressi della città di Lucca, raggiungibile dal mio paesello in una mezz’oretta di vespa tra curve, tornanti e autovelox.
E vedo Guamo perché tra qualche giorno andrò a lavorare lì, anche se per poco.
Lati negativi. Sono soltanto 8 giorni, per il momento!
Lati positivi. Non dovrò svegliarmi alle 6.15 ogni santa mattina; non dovrò prendere i treni e addirittura potrò scegliere se prendere la vespa (e anche quale delle mie due!) o la macchina; arriverò a casa ad un’ora decente e avrò il tempo di fare tutte le mie cose con calma; potrò andare in palestra all’ora che dico io e non quando decide trenitalia.
Per ora basta così, mi sembra abbastanza conveniente! Senza contare che almeno una sera potrei uscire e andare a farmi un giro a Lucca…non male, no per davvero!

[PRECISA]: la trilogia di cui parlavo nel post precedente è la Millennium Trilogy di Stieg Larsson composta da “Uomini che odiano le donne”, “La ragazza che giocava con il fuoco” e “La regina dei castelli di carta”.

Millennium Trilogy

2 Giugno 2009

Ho finito la trilogia, non credevo di farcela! Leggere mi piace è, poi questi tre mattoni di 800 pagine l’uno li ho iniziati a bomba, il terzo dopo neanche un mese dall’inizio del primo. Poi, non so come, mi sono piantata a metà libro e non sono più andata avanti, forse la noia, forse il sonno…la sera a letto crollavo (crollo anche adesso a dire la verità), in treno preferivo lavorare a maglia, che rispetto al terzo mattone della trilogia ha un aspetto positivo in più: il peso notevolmente inferiore.
Con lo scoppio della bolla africana è arrivato anche il primo giorno di mare e io quando sono al mare da sola, leggo. E pure tanto (se non dormo). E li mi sono sbloccata, ho ripreso qualche pagina all’indietro e in tre sole ore di mare me ne sono letta un centinaio. Le sere che ho potuto passare a casa, complice l’aria fresca e il divanone, ho letto a rotta di collo per finirlo e in treno era impossibile lavorare a maglia senza aria condizionata, e purtroppo lo sarà per tutta l’estate, e via di lettura!

La trilogia mi è piaciuta, forse avrei dovuto spezzarla con qualche libro diverso tra l’uno e l’altro, ma ormai l’ho finita e…si! Adesso non resta che andare al cinema a vedermi il film tratto dal primo libro!

Sul comodino stazionano in ordine:
Il contagio di Walter Siti
In clandestinità (Mr Pall incontra Mr Mall) di Vinicio Capossela vs Vincenzo Costantino
Nessuno uscirà vivo di qui (la sconvolgente biografia di Jim Morrison) di Jerry Hopkins e Daniel Sugerman