Che scritto da un uomo

4 Settembre 2009

Amo le donne, le ho sempre amate. Come si fa a non amarle? Perchè le donne sono belle. Belli i loro contorni, le loro mani, la pelle, i fili contorti dei loro pensieri. Belli i profumi colorati dei loro desideri. Come le loro paure, i loro piccoli turbamenti. Amo la bellezza dei loro gesti. Amo come si asciugano le lacrime con la mano e il sorriso improvviso che fanno dopo aver pianto come bambine. Squarci di luce inattesi. Amo le donne. Senza di loro me ne sarei già andato. Senza di loro non sarei mai più tornato.

Il giorno in più, Fabio Volo

Che scritto da un uomo, a me fa un certo effetto!

Ormai lo dovreste sapere un po’ tutti, in treno dormo. Almeno il viaggio di andata, quello della mattima alle 7, come se svenissi proprio! Molto spesso mi capita di non vedere neanche la fermata di Pontedera 10 minuti dopo la mia…come si dice in questi casi, un valigia!
Stamani, mentre dormivo appunto, mi è capitato di “sentire” che muovevo la bocca in modo strano, la aprivo e chiudevo veloce come se battessi i denti ma non li battevo. E, niente, quando mi sono ripresa dal sonno mi chiedevo con che faccia avrebbe potuto guardarmi la tipa davanti a me, ma non c’era già più. Non dev’essere stato un bello spettacolo, davvero.

7+

31 Agosto 2009

Insicurezza. Anche soltanto per scrivere qualcosa qui. Inizio, mi fermo a rileggere girando un ciuffo di capelli tra le dita, faccio un viso poco convinto e cancello subito dopo. Ogni volta che vorrei raccontare qualcosa parto bene, poi mi sembrano solo idiozie e allora preferisco non raccontare niente.
Intorno a me succedono cose strane, persone che si comportano in modi assurdi che io non capisco. Però, col passare degli anni, ho capito che almeno adesso, il problema non ce l’ho io.
Sto lavorando sulla mia isteria, voto: 7+! (+ per l’incoraggiamento!)

Paure

27 Agosto 2009

Che io ora, quando sono in vespa da sola, ho paura. Mi devo farmare, iniziano a tremarmi le gambe. Come l’altra mattina mentre andavo in ufficio, un suv mi ha inchiodato dietro facendo fischiare le gomme; andavo a 80 all’ora, nella corsia opposta stava arrivando un autobus e il macchinone dietro di me non ce la faceva a sorpassarmi…e allora cosa fa? Inchioda. Dopo averlo offeso pesantemente mi sono dovuta fermare sul ciglio della strada, non ce la facevo ad andare avanti.
Quando sono in compagnia non ce l’ho questa sensazione di paura, martedì sera sono andata a Livorno in vespa, c’era Fede, ed ero tranquilla…ma da sola mi fa paura un po’ tutto. Gli alberi, i guard-rail, gli stupidi che fanno i manovroni, da qualche mese anche i cassonetti.

Ricordo che anni fa ero rimasta da sola a fare il pendolare per Firenze e passai dei giorni in cui avevo paura deragliasse il treno. Poi andai in Sardegna e ogni lunedì e venerdì ero sopra ad un aereo, inutile dire che la paura che lo stesso aereo cadesse aumentava di volo in volo anziché diminuire.

Con i viaggi che ho in programma per “divertimento” e per lavoro da qui a novembre…posso solo sperare che mi passi!
Ma ce la farò, ce la devo fare.

…seduto sul sofà. Io invece sono parte integrante del mio divano.
No, ma tra poco torno è! Cioè, sono già ritornata in ufficio ma devo fare i conti con lo stress da post-ferie!

Anne Geddes

 

 

 

 

 

 

 

E’ arrivata ieri, 4 agosto, e non poteva non essere che Alice! Non riesco a trovare parole per esprimere tutta la mia gioia (è il periodo delle batterie scariche del resto!), però mi è bastato guardare gli occhi di babbo Marco e mamma Irene per sentire la loro felicità ad un passo! Auguri bimbi, ora aspettiamo solo di spupazzarcela a dovere!

Ferie? Si, grazie!

4 Agosto 2009

L’ideona geniale di qualche post fa a riguardo delle mie ferie…
Un paio di settimane fa pensavo “Che cosa triste quest’estate, mancano soltanto due settimane alle mie ferie e non ho neanche un misero itinerario da preparare per un giro in vespa!”
E’ bastato qualche pomeriggio a bighellonàre su internet, ed ecco che la mèta è stata trovata.
Senigallia!
E voi vi domanderete: “Ca@@o ci vai a fare a Senigallia, stupida che non sei altro?! Inneggiavi alla Capraia fino a ieri!”
Spiego. A Senigallia, ogni agosto da 10 anni a questa parte, c’è un festival internazionale anzi, c’è IL Festival Internazionale, della musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50. Non ricordo di come ne sono venuta a conoscenza, ma già da qualche anno so che c’è e già da qualche anno sarei voluta andarci; niente di meglio per queste ferie brevi e con pochi soldi! Il programma è semplice: quando abbiamo voglia, tra il 14 e il 23 agosto, carichiamo tenda e qualche cianfrusaglia nel maggiolino, pieno di benzina e si parte. Quando finiscono i soldi le ferie e il festival, si torna a casa!
Poi forse farò anche qualche giorno in Garfagnaga per riposare la mente e (spero) ricaricare le mie batterie!

Non so come ho fatto ad arrivare sana e salva ad oggi, 3 agosto 2009. Da maggio non ho un fine settimana libero. Sempre a corsa. La mia estate deve ancora iniziare e ne ho già le scatole piene di feste, aperitivi, giri in vespa, musica, maggiolo, foto, mare…no mare no: quello anche d’inverno mi fa stare bene! Sono stanca di tutto. In primis? Inutile dirlo, il lavoro che da gennaio fa rima con Firenze. Ho affrontato questo fine settimana sorridendo ma senza divertirmi come avrei voluto. Colpa della stanchezza e del cercare di capire i problemi inutili che la gente si crea.

Il matrimonio di Elena & Andrea è andato bene! Loro belli, romanticoni e sorridenti…e il filmato girato dagli amici è stato meraviglioso…tante risate! Peccato per due cose: non ho bevuto e sono dovuta andare via dopo il taglio della torta, mi sono persa rum e sigari! Cioè, il sigaro me lo sono portato a casa…me lo voglio fumare in terrazza come all’Havana, peccato solo per il panorama!
E sono dovuta scappare per una buona causa…il raduno tanto atteso a Rosignano!
Prendere la vespa alle 3 di notte non è da tutti, soprattutto con un matrimonio alle spalle! Arrivare là e trovare Ale, Angela, Giodi, Maf e Fede svegli è stato bellissimo! Un po’ di birra per dormire meglio e via in tenda. Dopo 3 ore già in piedi e ha inizio l’avventura! Via con le iscrizioni, le magliette che si vendono una meraviglia, numero dei partecipanti sopra le previsioni, il giro in vespa emozionante, il pranzo e le premiazioni…CIAO FRANCE. E’ tutto dedicato a te!

p.s.il post-raduno, sempre con il post-matrimonio alle spalle, è stato delirante!

Più o meno a gennaio dissi a Sandra “C’è il nuovo album dei Negrita che secondo me potrebbe piacerti!”
Ho creato un mostro. Dopo mesi di ascolto di HellDorado continuavano ad uscire date del tour e i simpatici aretìni sarebbero passati da Massa. Io li avevo già visti a Firenze e le mie amiche mi hanno anche un pochino (giustamente) infamato…
Insomma, Massa. Cosa fai! Non ci vai?! Via a comprare i biglietti e proprio ieri sera 8 belle persone erano a saltellare in piazza a suòn di Negrita! Mi diverto sempre a vederli, non riesco mai a stare ferma a nessuna canzone. Bravi…e belli!

p.s. anche noi però coi cappelli di Pau facciamo la nostra figura!

p.p.s. il titolo…l’ubriacone di turno ha sfoderato il mòtto della serata!

Io, proprio non capisco

28 Luglio 2009

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Ci sono delle cose che vanno oltre i limiti della mia mente, non le capisco, non ci arrivo a capirle. Non conosco così bene il mondo dell’economia del lavoro, a scuola la prof di diritto ed economia politica (quella merda!) mi aveva preso sulle scatole e avevo 4 fisso a tutte e due le materie e smisi completamente di studiarle. Ma a parte questo; io non capisco ancora perché sono qui a lavorare. Per qui intendo un ufficio in pieno centro a Firenze. Sicuramente arrivo a capire che i miei capi da questo ne trarranno gran beneficio nei conti della società…ma io?! Già, sono una sfigata metalmeccanica sfruttata e sottopagata che deve lavorare per questo schifo di banche italiane ma con un terzo (più o meno) dello stipendio dei bancari…bella inculata!

Lavoro: (fonte Garzanti) impiego di energia volto a uno scopo determinato […] in particolare, attività umana diretta alla produzione di un bene, di un servizio o comunque a ottenere qualcosa di socialmente utile […]

Lavoro: (fonte della vale) un bel niente di niente. Io mi alzo tutte le mattine alle 6.15 da gennaio per prendere un maledetto treno che mi porta a Firenze, accendo il pc…e devo arrivare all’ora di uscita senza fare niente. Forse non avete capito. Io accendo il pc e poi non faccio niente. N-I-E-N-T-E.

E anche il mio collega non ha niente da fare; anzi, quel poco che gli danno da fare (e si parla di una modifica da 10 minuti alla settimana) lo passa a me…povero è davvero sfortunato! Stamani poi gli è arrivata una lettera con scritto che nella prossima busta avrà un premio di 2000 euro…povero…

Ma come diàmine sta girando il mondo?! C’è qualcosa che mi sfugge…