E’ sempre festa qui da me
30 Settembre 2009
A parte che appena sveglia ho visto che c’è allerta tsunami alle Hawaii.
A parte che cercando qualche vespa club nelle suddette isole del Pacifico ho appreso la notizia che ci sono sì delle vespe, ma aliene e insaziabili, provenienti dall’America del nord che stanno cambiano l’ecosistema delle Hawaii. Io cercavo quelle a motore, ma va beh mi accontenterò.
A parte che rischio tutt’ora di trovarmi alle Hawaii con la Lucianaccia. La Lucianaccia è semplicemente la matta del paese. E ho detto tutto.
Ma la cosa fondamentale è che ho tante, tantissime particelle di sodio nel mio sangue; io me le immagino che son tutte lì che festeggiano. Ogni nuova “amica” che arriva e chiede se c’è nessuno, in lontananza sente musica e urla e poi arriva anche lei alla festa delle particelle di sodio. Avvertite le vostre in solitudine che le altre sono tutte qui da me, stanno benone, si divertono e vi salutano. Se vi va di culo vi manderanno anche una cartolina dall’isola di Maui!
Io, proprio non capisco
28 Luglio 2009
Questo post contiene parolacce e lamenti; se non vuoi leggere o non ne hai voglia clicca il pallino rosso in alto a sinistra se hai un mac, la X del browser in alto a destra se hai winzozz.
Ci sono delle cose che vanno oltre i limiti della mia mente, non le capisco, non ci arrivo a capirle. Non conosco così bene il mondo dell’economia del lavoro, a scuola la prof di diritto ed economia politica (quella merda!) mi aveva preso sulle scatole e avevo 4 fisso a tutte e due le materie e smisi completamente di studiarle. Ma a parte questo; io non capisco ancora perché sono qui a lavorare. Per qui intendo un ufficio in pieno centro a Firenze. Sicuramente arrivo a capire che i miei capi da questo ne trarranno gran beneficio nei conti della società…ma io?! Già, sono una sfigata metalmeccanica sfruttata e sottopagata che deve lavorare per questo schifo di banche italiane ma con un terzo (più o meno) dello stipendio dei bancari…bella inculata!
Lavoro: (fonte Garzanti) impiego di energia volto a uno scopo determinato […] in particolare, attività umana diretta alla produzione di un bene, di un servizio o comunque a ottenere qualcosa di socialmente utile […]
Lavoro: (fonte della vale) un bel niente di niente. Io mi alzo tutte le mattine alle 6.15 da gennaio per prendere un maledetto treno che mi porta a Firenze, accendo il pc…e devo arrivare all’ora di uscita senza fare niente. Forse non avete capito. Io accendo il pc e poi non faccio niente. N-I-E-N-T-E.
E anche il mio collega non ha niente da fare; anzi, quel poco che gli danno da fare (e si parla di una modifica da 10 minuti alla settimana) lo passa a me…povero è davvero sfortunato! Stamani poi gli è arrivata una lettera con scritto che nella prossima busta avrà un premio di 2000 euro…povero…
Ma come diàmine sta girando il mondo?! C’è qualcosa che mi sfugge…
Ancora e ancora e ancora pendolare
21 Luglio 2009
C’è questo blog qui, dove c’è questo post qui, che copio e incollo per comodità, che condivido in pieno e che dice più o meno così:
NUOVAMENTE PENDOLARE
Vorrei che i responsabili della gestione delle Ferrovie dello Stato fossero colti da un malore, fulmineo e insopportabile, la mattina appena svegli; che l’ambulanza arrivasse in ritardo, già strapiena e sporca; che fossero caricati in piedi, aggrappati ai finestrini e viaggiassero, in direzione dell’ospedale, a passo d’uomo, nonostante la strada libera. Vorrei che l’ambulanza si fermasse a 500 metri dall’ospedale, inspiegabilmente, per lunghi quarti d’ora, e che fossero costretti a rimanere a bordo fino all’apertura delle porte, esattamente davanti al portone d’ingresso. Vorrei che fossero caricati su un barella rivestita di tessuto impregnato di unto decennale; che fossero messi in fila, dietro decine di barelle, in un corridoio puzzolente con luci al neon e polvere; che, quasi vicini alla porta del medico, un inserviente chiedesse loro di pagare un biglietto e di tornare indietro, a piedi, all’ingresso, per farsi apporre un timbro e poi rifare tutta la fila. Vorrei che giunto, finalmente, il loro turno, sudati, con una temperatura tropicale e senza aria condizionata, perdessero la coincidenza col medico per soli tre minuti e che, accasciati ormai sul pavimento lurido, schivando sacchi e scatoloni, senza più speranza, un’infermiera dalla voce metallica sussurrasse placidamente loro: Ci scusiamo per il disagio.
Ora arrivo è!
16 Luglio 2009
Volevo scrivere qualcosa sulla Sagra appena conclusa, ma non ho tempo! Sempre a rincorrere la mezz’ora per dormire ovunque mi trovi, che sia il divano tra l’uscita dal lavoro e l’ora di cena o un pochino di più la mattina…
Sempre a corsa…puff pant…poi ho anche inizato ad andare in bici, solo dopo il lavoro e solo le sere in cui non crollo sul divano. Ché poi ci sono andata solo 3 volte in bici. Quindi si deduce facilmente che crollo sempre sul divano e vengo svegliata dai morsi della fame!
La sera andare a letto prima? Impossibile! Tra la Sagra (appunto!), i preparativi alla corsa dei 3 matrimoni in 3 sabati di fila e qualche uscita per bere e chiaccherare con gli amici…non resta motlo tempo per andare a letto prima di mezzanotte!
E quindi ecco che non ho tempo!
Ma la sagra è andata abbastanza bene è!! A parte che hanno rubato l’incasso delle prime due serate, che si è presentata talmente tanta gente che ha preso in parola gli “aiuti” per pareggiare la perdita, che ho preso una partaccia perchè una sera non ho avuto voglia di sistemare il ristorante, che ho un livido spaventoso su un ginocchio…è andata bene comunque. Ho anche preso 6 (SEI!!!) neuri (Euro, ndT) di mancia!
Ministri vs. Briatore
1 Luglio 2009
Inizio prima parte.
C’era una volta Rock Fm…adesso quando posso ascolto il Garavelli su Radio Lombardia. Qualche mese fa passa una canzone che mi piace, orecchiabile al punto giusto. Erano i Ministri con “Tempi Bui”. Ganza!, penso. Mi ascolto a ròta il cd. Ganzo!, penso. Poi c’è questa canzone che si chiama “La faccia di Briatore”.
Fine prima parte.
Inizio seconda parte.
Sabato: cena con successiva serata al Twiga, noto locale pottìno* del Forte.
Cenare in un locale con dei monitor che trasmettono immagini potrebbe essere normale, ma cenare in un locale di Briatore con i monitor che trasmettono immagini di Briatore…beh, mi ha lasciata un po’ schifata!
Siccome 1 + 1 fa 2, mi è subito venuta in mente la canzone dei Ministri.
Fine della storia.
*Pottìno: Chi c’ha i soldoni e tutto ciò che gira intorno a loro. (e anche chi non ce l’ha e fa finta di averli!)
La faccia di Briatore, Ministri.
alla gente piace vedere la faccia di briatore-e
non c’è niente da fare-e ti devi rassegnare-e
ha gli occhiali da sole-e ha la pelle marrone che
su di te non funziona-a cosa c’è da capire
è una faccia normale-e è una faccia marrone-e
è una questione di faccia o di carta straccia
è una questione di faccia o di carta straccia
è una questione di faccia o di carta straccia
un problema di faccia e di carta straccia
alla gente piace vedere la faccia di briatore-e
non c’è niente da fare-e ti devi rassegnare-e
ha gli occhiali da sole-e ha la faccia marrone che
su di te non funziona-a chi dobbiamo mostrare
tu che faccia proponi e di quale colore
è una questione di faccia o di carta straccia [...]
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i
alla gente in riva al mare-e piace prendere il sole per
diventare marrone-e proprio come briatore-e
e per esser sicura che sia lo stesso colore-e
passa il tempo a sfogliare-e le riviste con sopra-la
faccia di briatore
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i [...]
p.s. LUNGA VITA AI MINISTRI!!
Cosa vedo
15 Giugno 2009
Siccome non so cosa scrivere ma qualcosa voglio dire, allora racconto cosa vedo dalla mia attuale scrivania. Alla mia destra un armadio di quelli medio bassi, da “open space” con l’ingresso al nostro spazio; davanti due scrivanie con due (poco) simpatiche colleghe, oltre loro le finestre, tende rigorosamente abbassate per non far vedere i monti di Lucca che poi viene voglia di scappare! Scorrendo verso sinistra altre due scrivanie con due (altrettanto poco) simpatici colleghi, altri amradi medio bassi e un’altra scrivania disabitata causa ferie. Dietro di me, altri amradi medio bassi. In terra moquette a quadrettoni grigia scura, in alto uno schifo di soffitto dove si vedono i tubi della luce, dell’aria condizionata e chissà cos’altro. Si intravede qualche pianta, un paio di foto, una coccarda rosa della piccola Sofia, che se la mamma non si sbriga a rientrare a lavoro…mmmm, meglio che stia zitta!
Scrivendo questo post ho scoperto che non riesco a scrivere la parola “amradi”, ecco ho sbagliato di nuovo.
Idea geniale?
26 Maggio 2009
Anche no! O almeno all’inizio credevo di averla avuta, ma proprio genialissima è!
Al lavoro sono senza internet, giusto i siti di pubblico utilizzo come trenitalia per dirne uno, poste, ansa, paginegialle e altre cagate del genere, e mi annoio; i primi giorni che sono stata senza poter andare in rete sembrava che mi avessero tolto l’aria, poi ho iniziato a farci l’abitudine anche se ci penso ogni 5 minuti e maledico i doppi controlli di user e indirizzo ip! Dopo troppe partite al solitario da non poterlo più neanche vedere, è arrivata lei, l’idea più geniale che avessi mai avuto!
Perché la sera a casa non passo un po’ di tempo per copiareincollare in un documento i blog che seguivo quando l’accesso alla rete ce l’avevo?
Ed ho anche iniziato a leggerli…ma dopo qualche pagina ognuno è risultato uguale all’altro, tutti in nero su sfondo bianco, stesso carattere, senza colori e senza link, senza fotografie. Privati di quello che dovrebbe essere un blog, qualcosa di personale indipendentemente dall’argomento che tratta…
Ho cancellato tutto.
Qualcuno ha delle idee geniali da prestarmi? Ringrazio in anticipo…
T9
22 Maggio 2009
Il mio nokia e il suo t9 sembrano impazziti negli ultimi giorni. Il telefono pare animato! Si spegne e si riaccende da solo! Il t9 come il telefono, apre animato pure lui: mi scrive parole al posto di altre che, a mia memoria, non ho mai scritto da un anno a questa parte che possiedo questo telefono. Tipo se voglio scrivere “bacio”, che tra le altre cose uso molto spesso, mi scrive “cacio”. Niente di male se non fosse che io la parola cacio non la uso neanche a fare la spesa davanti al banco dei formaggi! Se poi voglio scrivere la parola “bacini”, che uso tanto frequentemente quanto “bacio”, me la scambia con “Babini” con tanto di iniziale maiuscola. Ora: Babini è un centro revisioni che per diversi anni di fila ha visto le mie vespette…ma io non l’ho mai scritta quella parola in un messaggino!! Come può di punto in bianco scambiarla così? La cosa ancor più strana è che qualche giorno fa un’amica mi ha chiamato per sapere dove portare la macchina a fare la revisione ed io, senza esitazioni, le ho risposto “Babini!” …ma sono sicura di non averlo scritto sul telefono, che diàmine mi ha chiamato lei!
…non sono problemi, lo so, ma mi da fastidio che il mio telefono prenda vita da solo, per mille carabattole!
Saranno forse dei segnali? …aspettiamo giugno e poi vedremo!
Faccio faccio…
20 Marzo 2009
viaggio, con la mente e con il fisico.
leggo, anzi divoro, libri; macino pagine su pagine.
lavoro a maglia, ho comprato dei ferri nuovi spettacolari e vado che è una meraviglia.
sono campionessa indiscussa di solitario (il gioco di windows, bleah!); mi sto cimentando anche col sudoku.
faccio una sorta di part-time verticale e ho un pochino di tempo libero in più.
esco con le amiche a bere e a chiaccherare.
adesso che inizia la bella stagione le vespe non staranno più ferme in garage; oggi ho preso la tatina e mi sono divertita, anche se andare a vela con il vento di oggi non era il massimo!
il nuovo disco dei negrita mi fa compagnia sempre e sono felice che piaccia anche alle mie amiche.
e poi la sera a casa al calduccio mi rilasso…e si tira avanti!







