Indecisa

9 Dicembre 2009

Si, tanto. Se sbattere ripetutamente la testa sulla scrivania oppure andare a bere il quarto caffè della giornata.
Entrambe, tuttavia, potrebbero rendermi ancora più nervosa.

Sul filo del telefono

2 Dicembre 2009

Aspetto che squilli, aspetto di sentirmi dire che rientrerò in sede ché il contratto di lavoro per questo progetto fiorentino sta per finire, ma ufficialmente non so ancora niente da parte dei miei. Il telefono non squilla. E il prossimo anno dove sarò? Aleggia un grande punto interrogativo sopra la mia testa. Di nuovo Firenze? Milano? Sassari? Pisa? No, Pisa meglio escluderla a priòri…

Ci dispiace per te

7 Settembre 2009

Sentirsi rispondere ad una domanda Ci dispiace per te, non è bello!
Spiego:
Domani c’è l’apertura straordinaria della terrazza del Duomo di Firenze; di questi tempi, visto che son proprio in centro, ho ammirato vicoli e scorci che lèvati(1). Mi è cambiata la visione di Firenze, resta sempre una delle città più belle nonostante la falsa simpatia e idiozia delle genti che l’abitano. Almeno la maggior parte di quelli che ho conosciuto io, di certo non faccio di tutta l’erba un fascio!
Dicevo, l’apertura della terrazza del Duomo, gratuita.
Proprio 5 minuti prima che i colleghi mi chiedessero di andare, mi hanno chiamato per donare sangue domani mattina; ho iniziato da poco a donare, ci dev’essere qualcuno che conosco con me per paure mie e domani ci sarebbe Fede, quindi dico si alla donazione del sangue. In pausa pranzo i miei colleghi decidono di andare all’apertura alle 10 di mattina(2), ho detto che non ci sarei stata e sarei arrivata poco più tardi e cosa mi hanno risposto?! Ci dispiace per te!

Io ho sempre avuto questo problema, se in un posto di lavoro non ci voglio andare (ma devo) (tipo adesso a Firenze), non trovo modo di sfoggiare i miei sorrisi e di essere tranquilla neanche con i miei colleghi. Ma non credo di diventare un’arpìa, non mi sembra di meritarmi certe risposte! A volte mi rendo conto che le levo dalla bocca della gente, ma ho imparato a stare zitta, sopportare, sono rassegnata, vengo qua solo per vedere crescere un po’ la busta paga a fine mese. Poi questi colleghi sono brave persone, mai mi sognerei di avercela con loro per qualcosa. E invece mi sono sentita una merda!

(1) modo di dire labronico per indicare una cosa bella.
(2) da qui si nota quanto non si lavori un cavolo in questa banca!

Io, proprio non capisco

28 Luglio 2009

Questo post contiene parolacce e lamenti; se non vuoi leggere o non ne hai voglia clicca il pallino rosso in alto a sinistra se hai un mac, la X del browser in alto a destra se hai winzozz.

Ci sono delle cose che vanno oltre i limiti della mia mente, non le capisco, non ci arrivo a capirle. Non conosco così bene il mondo dell’economia del lavoro, a scuola la prof di diritto ed economia politica (quella merda!) mi aveva preso sulle scatole e avevo 4 fisso a tutte e due le materie e smisi completamente di studiarle. Ma a parte questo; io non capisco ancora perché sono qui a lavorare. Per qui intendo un ufficio in pieno centro a Firenze. Sicuramente arrivo a capire che i miei capi da questo ne trarranno gran beneficio nei conti della società…ma io?! Già, sono una sfigata metalmeccanica sfruttata e sottopagata che deve lavorare per questo schifo di banche italiane ma con un terzo (più o meno) dello stipendio dei bancari…bella inculata!

Lavoro: (fonte Garzanti) impiego di energia volto a uno scopo determinato […] in particolare, attività umana diretta alla produzione di un bene, di un servizio o comunque a ottenere qualcosa di socialmente utile […]

Lavoro: (fonte della vale) un bel niente di niente. Io mi alzo tutte le mattine alle 6.15 da gennaio per prendere un maledetto treno che mi porta a Firenze, accendo il pc…e devo arrivare all’ora di uscita senza fare niente. Forse non avete capito. Io accendo il pc e poi non faccio niente. N-I-E-N-T-E.

E anche il mio collega non ha niente da fare; anzi, quel poco che gli danno da fare (e si parla di una modifica da 10 minuti alla settimana) lo passa a me…povero è davvero sfortunato! Stamani poi gli è arrivata una lettera con scritto che nella prossima busta avrà un premio di 2000 euro…povero…

Ma come diàmine sta girando il mondo?! C’è qualcosa che mi sfugge…

Allora scrivo.

23 Giugno 2009

Del resto, non ho niente di meglio da fare. Che come ho già detto su fèisbuk “mi si intorpida la mente”!
Parlo ancora della serata di sabato: mi sono proprio divertita. Se tante volte non lo si era capito dal post precedente, lo ribadisco!
Una serata tranquilla… Pia Para Ti(a) un mojito, un po’ di chiacchere e un’altro mojito. Cambio location, via al Sunset e ancora un mojito, regalo via-sfiga e porta-fortuna alla Silvietta, più un tacco conficcato nel terzo dito del mio piede destro. Di nuovo cambio location, stavolta Bagno Italia con fritturina di pesce e vinello, c’è che vince per il miglior cappello e doppio giro di rum & pera. Balli e chiacchere, perchè andar via? Passiamo ancora dal Pia Para Ti(a)…l’ultima foto sotto la pioggerellina che da lì a non molto si trasforma in diluvio e via a casa!
E sabato si replica, molta più gente, stessi mojito, niente cappelli ma un altro gadget che ancora non posso dire e niente cambio location, se qualcuno passa di là siamo al Twiga!
Besitos*!!

* effetto Vanessa Incrostata.

Questo post è reso possibile dall’iFonz e tutto quello che c’è dentro!

Cosa vedo

15 Giugno 2009

Siccome non so cosa scrivere ma qualcosa voglio dire, allora racconto cosa vedo dalla mia attuale scrivania. Alla mia destra un armadio di quelli medio bassi, da “open space” con l’ingresso al nostro spazio; davanti due scrivanie con due (poco) simpatiche colleghe, oltre loro le finestre, tende rigorosamente abbassate per non far vedere i monti di Lucca che poi viene voglia di scappare! Scorrendo verso sinistra altre due scrivanie con due (altrettanto poco) simpatici colleghi, altri amradi medio bassi e un’altra scrivania disabitata causa ferie. Dietro di me, altri amradi medio bassi. In terra moquette a quadrettoni grigia scura, in alto uno schifo di soffitto dove si vedono i tubi della luce, dell’aria condizionata e chissà cos’altro. Si intravede qualche pianta, un paio di foto, una coccarda rosa della piccola Sofia, che se la mamma non si sbriga a rientrare a lavoro…mmmm, meglio che stia zitta!

Scrivendo questo post ho scoperto che non riesco a scrivere la parola “amradi”, ecco ho sbagliato di nuovo.

Capita

10 Giugno 2009

…che a Guamo ci si senta un po’ persi e poi arriva chi ti salva…

Vedo Lucca!

6 Giugno 2009

Anzi, vedo Guamo…ridente località industriale nei pressi della città di Lucca, raggiungibile dal mio paesello in una mezz’oretta di vespa tra curve, tornanti e autovelox.
E vedo Guamo perché tra qualche giorno andrò a lavorare lì, anche se per poco.
Lati negativi. Sono soltanto 8 giorni, per il momento!
Lati positivi. Non dovrò svegliarmi alle 6.15 ogni santa mattina; non dovrò prendere i treni e addirittura potrò scegliere se prendere la vespa (e anche quale delle mie due!) o la macchina; arriverò a casa ad un’ora decente e avrò il tempo di fare tutte le mie cose con calma; potrò andare in palestra all’ora che dico io e non quando decide trenitalia.
Per ora basta così, mi sembra abbastanza conveniente! Senza contare che almeno una sera potrei uscire e andare a farmi un giro a Lucca…non male, no per davvero!

[PRECISA]: la trilogia di cui parlavo nel post precedente è la Millennium Trilogy di Stieg Larsson composta da “Uomini che odiano le donne”, “La ragazza che giocava con il fuoco” e “La regina dei castelli di carta”.

Idea geniale?

26 Maggio 2009

Anche no! O almeno all’inizio credevo di averla avuta, ma proprio genialissima è!
Al lavoro sono senza internet, giusto i siti di pubblico utilizzo come trenitalia per dirne uno, poste, ansa, paginegialle e altre cagate del genere, e mi annoio; i primi giorni che sono stata senza poter andare in rete sembrava che mi avessero tolto l’aria, poi ho iniziato a farci l’abitudine anche se ci penso ogni 5 minuti e maledico i doppi controlli di user e indirizzo ip! Dopo troppe partite al solitario da non poterlo più neanche vedere, è arrivata lei, l’idea più geniale che avessi mai avuto!
Perché la sera a casa non passo un po’ di tempo per copiareincollare in un documento i blog che seguivo quando l’accesso alla rete ce l’avevo?
Ed ho anche iniziato a leggerli…ma dopo qualche pagina ognuno è risultato uguale all’altro, tutti in nero su sfondo bianco, stesso carattere, senza colori e senza link, senza fotografie. Privati di quello che dovrebbe essere un blog, qualcosa di personale indipendentemente dall’argomento che tratta…
Ho cancellato tutto.
Qualcuno ha delle idee geniali da prestarmi? Ringrazio in anticipo…

Faccio faccio…

20 Marzo 2009

viaggio, con la mente e con il fisico.
leggo, anzi divoro, libri; macino pagine su pagine.
lavoro a maglia, ho comprato dei ferri nuovi spettacolari e vado che è una meraviglia.
sono campionessa indiscussa di solitario (il gioco di windows, bleah!); mi sto cimentando anche col sudoku.
faccio una sorta di part-time verticale e ho un pochino di tempo libero in più.
esco con le amiche a bere e a chiaccherare.
adesso che inizia la bella stagione le vespe non staranno più ferme in garage; oggi ho preso la tatina e mi sono divertita, anche se andare a vela con il vento di oggi non era il massimo!
il nuovo disco dei negrita mi fa compagnia sempre e sono felice che piaccia anche alle mie amiche.
e poi la sera a casa al calduccio mi rilasso…e si tira avanti!