Ministri vs. Briatore
1 Luglio 2009
Inizio prima parte.
C’era una volta Rock Fm…adesso quando posso ascolto il Garavelli su Radio Lombardia. Qualche mese fa passa una canzone che mi piace, orecchiabile al punto giusto. Erano i Ministri con “Tempi Bui”. Ganza!, penso. Mi ascolto a ròta il cd. Ganzo!, penso. Poi c’è questa canzone che si chiama “La faccia di Briatore”.
Fine prima parte.
Inizio seconda parte.
Sabato: cena con successiva serata al Twiga, noto locale pottìno* del Forte.
Cenare in un locale con dei monitor che trasmettono immagini potrebbe essere normale, ma cenare in un locale di Briatore con i monitor che trasmettono immagini di Briatore…beh, mi ha lasciata un po’ schifata!
Siccome 1 + 1 fa 2, mi è subito venuta in mente la canzone dei Ministri.
Fine della storia.
*Pottìno: Chi c’ha i soldoni e tutto ciò che gira intorno a loro. (e anche chi non ce l’ha e fa finta di averli!)
La faccia di Briatore, Ministri.
alla gente piace vedere la faccia di briatore-e
non c’è niente da fare-e ti devi rassegnare-e
ha gli occhiali da sole-e ha la pelle marrone che
su di te non funziona-a cosa c’è da capire
è una faccia normale-e è una faccia marrone-e
è una questione di faccia o di carta straccia
è una questione di faccia o di carta straccia
è una questione di faccia o di carta straccia
un problema di faccia e di carta straccia
alla gente piace vedere la faccia di briatore-e
non c’è niente da fare-e ti devi rassegnare-e
ha gli occhiali da sole-e ha la faccia marrone che
su di te non funziona-a chi dobbiamo mostrare
tu che faccia proponi e di quale colore
è una questione di faccia o di carta straccia [...]
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i
alla gente in riva al mare-e piace prendere il sole per
diventare marrone-e proprio come briatore-e
e per esser sicura che sia lo stesso colore-e
passa il tempo a sfogliare-e le riviste con sopra-la
faccia di briatore
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i [...]
p.s. LUNGA VITA AI MINISTRI!!
SOLO SHOW!
1 Dicembre 2008
Fine settimana “lunatico”. Sabato ero una macchinetta impazzita, mille cose fatte e almeno diecimila in testa da fare! Dopo una pulizia completa di casa, un passaggio da casa di Federica per scegliere della lana da lavorare a maglia, shopping compulsivo, finalmente alle 19 sono entrata in modalità “tacco 10″ e grande festa per i trent’anni di Sandra e Elena…
Poi arriva domenica, piove, fuori è freddo…cosa vuoi fare se non restare in pigiama e poltrire sul divano per tutto il giorno?! E invece nulla! Mi ero completamente dimenticata del concerto di Vinicio ma ci ha pensato Chica a ricordarmelo, per fortuna!
Ma partiamo dall’inizio, ora di pranzo scambio di sms con Chica:
-”Vale, te sai dov’è il Goldoni a Livorno? Se lo sai passo da te alle sette e mezzo.”
-”Si lo so dov’è, t’aspetto alle sette e mezzo.”
Precise come un’orologio svizzero alle 19.30 partiamo. “Chica, qui puoi iniziare a trovare posto.” Parcheggiamo e ci incamminiamo; vicino al teatro alzo gli occhi e noto qualcosa di strano, li abbasso per guardare l’ingresso ed è tutto chiuso: marianna ‘nfarda (arianna docet) ho sbagliato teatro! Mi sono confusa con la Gran Guardia..ops! Chiamo un amico (che credo stesse dormendo e martedì mi infamerà, si’uro!) e arrivamo al Goldoni a piedi…puff pant puff pant!
A parte questa mia trovata, il concerto è stato bello bello bellissimo, ha iniziato con le canzoni del nuovo album molto molto tristi ma, si sa, io ci sguàzzo nelle canzoni tristi! La seconda parte invece è stata molto teatrale con l’illusionista, il minotauro, la medusa…insomma, 3 ore di musica che non mi aspettavo! Lui, come ha detto Chica è spostato di testa, matto come un cavallo, triste ma con un’ironia tutta sua e sono stata felice di essere uscita solo per lui!
Questa è una canzone dell’album nuovo che adoro; è triste, molto triste, quindi se non siete pronti non vi conviene ascoltarla!
Orfani ora
Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e ogni goccia d’acqua che mi sta bagnando
mi parla un po’ di te
sono giorni che cammino senza meta
portandoti per mano
se anche torneremo uguali a prima non importa
se dovrò mandarmi in cenere
per ritornare a vivere
La pioggia mi feriva
e non avevo più parole
ora è diventata neve
e cade morbida..
E io sono quello a cui
fai accender sigarette
e sono quello
per cui le hai accese tu
Il sano non crede al malato
e si annoia alla malattia
se avevi dei ricordi ora
ora son passati a me
e sono nudo per strada
da quando non mi copre il tuo sguardo
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo sguardo
Siamo orfani ora
io te e la strada
se non si divide il buio
si tradirà sempre la luce
Io te e la strada
se non si divide il buio
si tradirà sempre la luce
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo amore
siamo orfani ora
Siamo orfani ora
io te e la strada
se non si divide il buio
si tradirà sempre la luce
Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e sono giorni che cammino senza meta
portandoti nel cuore
Il sole dentro
4 Novembre 2008
Fortunatamente per me questo tempo non mi tange per niente. Può piovere quanto gli pare, io c’ho il sole dentro!
…in vespa mi bagno ugualmente, ma è un’ altra storia!
Un giorno venne il sole e disse:”… e così sia!
se proprio non mi volete allora me ne vado via!
Non vi chiedevo tanto, ne croci, ne altare
ma nemmeno un mondo in cui non posso respirare…”
E tutti gli risposero: “No, ti prego, non te ne andare!
Senza di te sai non possiamo più abbronzare!
E diventare belli con creme da spalmare
dimenticando tutto in un estate al mare…”
Gli offrirono dei soldi ma non ci fu niente da fare
Il sole fece quattro passi e smise di brillare!
ma l’uomo del miracolo dalla televisione,
entrò in tutte le case stravolto d’emozione
“Ci ho già pensato io” disse
“È una grande occasione, pagate e vi sarà dato…
… un sole di cartone”Lo sciopero del sole, Bandabardò
Vinicio, In clandestinità
16 Ottobre 2008

Vinicio!
qualcuno mi protegga da quello che desidero
o almeno mi liberi da quello che vorrei
dall’obbedienza e dal timore e dalla viltà
guadagnar la libertà dalla clandestinità
[UPDATE] Dal sito del suddetto: “La clandestinità è uno dei temi personali affrontati nel disco, questa tendenza a nascondere la propria vera natura e a doversela svignare per Essere, per iniziare ad affrontare quel cammino. Nella canzone c’è tutto l’indugio, la condizione di stallo di chi ancora non sa prendere a testa alta la propria strada, anche miseranda, e arrivare alla libertà dalla clandestinità. E anche i fuochi della gioventù ci sono, ancora prossimi, da sentirne il calore.”
Canzone dell’anno. Almeno per me.
19 Settembre 2008
Anche se in realtà non è del 2008.
Più che della giornata, o della settimana…troppo poco anche del mese.
Il video è favoloso.
La canzone è tremendamente contagiosa.
Purtroppo l’ho scoperta in un giorno per me triste, grazie a Giulio Caperdoni, GRAZIE A ROCK FM (maledetto sia quell’essere che ha voluto la sua chiusura!) ma non riesco a togliermela dalla testa. Molto spesso ritorna la mattina, questo motivetto da urlare a squarciagola…loro si chiamano Port O’Brien e sono californiani, la canzone si intitola I Woke Up Today. Ed è drogante.
i woke up today in a very simple way
in the morning all i could do was sing
i was thinking of things the blue ocean brings
the way it glows, the way it always knows
that when you lose something like a golden diamond ring
you will know that it will show the way the ocean always knows
yes i understand i cannot live on this land
but does that truly mean i have seen all that can be seen
as for now i will stay in the oven i will bake
as you sit down to pray into the river i will wade
i woke up today in a very simple way
i woke up today in a very simple way
i woke up today in a very simple way
Niente di particolare
4 Agosto 2008
(a parte il fatto che mi manchi)
Questo è il primo
temporale dell’estate,
dal mattino ripulisce la città.
Con le sue dita affilate si sta
muovendo già.
Ti ho ferito
con un bacio per metà,
ma l’hai capito
che non ho fatto apposta.
Sulle vetrine bagnate
colano prezzi da dimenticare.
Ma non c’è niente di particolare,
a parte il fatto che mi manchi.
E non c’è niente di particolare,
vorrei essere con te.
Ma non c’è niente di particolare,
com’è strano raccontarti
che non c’è niente di particolare.
L’ho sentito
passare sopra i tetti
come un grido
di elettricità.
Qualcuno al telegiornale
dice che il mondo sta per finire.
Ma non c’è niente di particolare,
a parte il fatto che mi manchi.
E non c’è niente di particolare,
vorrei essere con te.
Ma non c’è niente di particolare
com’è strano raccontarti,
che non c’è niente di particolare.
L’asfalto si fonde coi pensieri
lasciati affondare, affondare.
Ma non c’è niente di particolare, no,
a parte il fatto che mi manchi.
E non c’è niente di particolare,
vorrei essere con te.
Ma non c’è niente di particolare
com’è strano raccontarti,
che non c’è niente di particolare.
_Cristina Donà_
Una canzone a caso
11 Luglio 2008
ho pescato nell’album dei ricordi, è uscita questa…
mi dispiace che l’audio è completamente fuori rispetto al video, ma è splendida comunque!
A mano a mano, Rino Gaetano
A mano a mano ti accorgi che il vento
Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
La bella stagione che sta per finire
Ti soffia sul cuore e ti ruba l’amore
A mano a mano si scioglie nel pianto
Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
Di quando vivevi con me in una stanza
Non c’erano soldi ma tanta speranza
E a mano a mano mi perdi e ti perdo
E quello che è stato ti sembra più assurdo
Di quando la notte eri sempre più vera
E non come adesso nei sabato sera….
Ma…dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te
E a mano a mano vedrai che nel tempo
Lì sopra il suo viso lo stesso sorriso
Che il vento crudele ti aveva rubato
Che torna fedele
L’amore è tornato da te….
Ma…dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te
Così è
3 Luglio 2008
La danza del 2008
25 Giugno 2008
C’è poco da fare. Quando vedo queste cose un po’ stravaganti, impazzisco!
Nei “sempre belli” c’è il link al sito di questo simpaticone…un mito!
Prima di andar via
13 Giugno 2008
Le case in cui ho vissuto
erano cieli chiusi dentro ad una scatola
ed ho lasciato tracce tanto chiare
che qualcuno male interpreta
l’educazione non prevede che
si possa andare via bene
senza stare un poco male[...]
L’abbandono, Marta sui tubi







