E’ sempre festa qui da me

30 Settembre 2009

A parte che appena sveglia ho visto che c’è allerta tsunami alle Hawaii.
A parte che cercando qualche vespa club nelle suddette isole del Pacifico ho appreso la notizia che ci sono sì delle vespe, ma aliene e insaziabili, provenienti dall’America del nord che stanno cambiano l’ecosistema delle Hawaii. Io cercavo quelle a motore, ma va beh mi accontenterò.
A parte che rischio tutt’ora di trovarmi alle Hawaii con la Lucianaccia. La Lucianaccia è semplicemente la matta del paese. E ho detto tutto.
Ma la cosa fondamentale è che ho tante, tantissime particelle di sodio nel mio sangue; io me le immagino che son tutte lì che festeggiano. Ogni nuova “amica” che arriva e chiede se c’è nessuno, in lontananza sente musica e urla e poi arriva anche lei alla festa delle particelle di sodio. Avvertite le vostre in solitudine che le altre sono tutte qui da me, stanno benone, si divertono e vi salutano. Se vi va di culo vi manderanno anche una cartolina dall’isola di Maui!

Paure

27 Agosto 2009

Che io ora, quando sono in vespa da sola, ho paura. Mi devo farmare, iniziano a tremarmi le gambe. Come l’altra mattina mentre andavo in ufficio, un suv mi ha inchiodato dietro facendo fischiare le gomme; andavo a 80 all’ora, nella corsia opposta stava arrivando un autobus e il macchinone dietro di me non ce la faceva a sorpassarmi…e allora cosa fa? Inchioda. Dopo averlo offeso pesantemente mi sono dovuta fermare sul ciglio della strada, non ce la facevo ad andare avanti.
Quando sono in compagnia non ce l’ho questa sensazione di paura, martedì sera sono andata a Livorno in vespa, c’era Fede, ed ero tranquilla…ma da sola mi fa paura un po’ tutto. Gli alberi, i guard-rail, gli stupidi che fanno i manovroni, da qualche mese anche i cassonetti.

Ricordo che anni fa ero rimasta da sola a fare il pendolare per Firenze e passai dei giorni in cui avevo paura deragliasse il treno. Poi andai in Sardegna e ogni lunedì e venerdì ero sopra ad un aereo, inutile dire che la paura che lo stesso aereo cadesse aumentava di volo in volo anziché diminuire.

Con i viaggi che ho in programma per “divertimento” e per lavoro da qui a novembre…posso solo sperare che mi passi!
Ma ce la farò, ce la devo fare.

…seduto sul sofà. Io invece sono parte integrante del mio divano.
No, ma tra poco torno è! Cioè, sono già ritornata in ufficio ma devo fare i conti con lo stress da post-ferie!

Io, proprio non capisco

28 Luglio 2009

Questo post contiene parolacce e lamenti; se non vuoi leggere o non ne hai voglia clicca il pallino rosso in alto a sinistra se hai un mac, la X del browser in alto a destra se hai winzozz.

Ci sono delle cose che vanno oltre i limiti della mia mente, non le capisco, non ci arrivo a capirle. Non conosco così bene il mondo dell’economia del lavoro, a scuola la prof di diritto ed economia politica (quella merda!) mi aveva preso sulle scatole e avevo 4 fisso a tutte e due le materie e smisi completamente di studiarle. Ma a parte questo; io non capisco ancora perché sono qui a lavorare. Per qui intendo un ufficio in pieno centro a Firenze. Sicuramente arrivo a capire che i miei capi da questo ne trarranno gran beneficio nei conti della società…ma io?! Già, sono una sfigata metalmeccanica sfruttata e sottopagata che deve lavorare per questo schifo di banche italiane ma con un terzo (più o meno) dello stipendio dei bancari…bella inculata!

Lavoro: (fonte Garzanti) impiego di energia volto a uno scopo determinato […] in particolare, attività umana diretta alla produzione di un bene, di un servizio o comunque a ottenere qualcosa di socialmente utile […]

Lavoro: (fonte della vale) un bel niente di niente. Io mi alzo tutte le mattine alle 6.15 da gennaio per prendere un maledetto treno che mi porta a Firenze, accendo il pc…e devo arrivare all’ora di uscita senza fare niente. Forse non avete capito. Io accendo il pc e poi non faccio niente. N-I-E-N-T-E.

E anche il mio collega non ha niente da fare; anzi, quel poco che gli danno da fare (e si parla di una modifica da 10 minuti alla settimana) lo passa a me…povero è davvero sfortunato! Stamani poi gli è arrivata una lettera con scritto che nella prossima busta avrà un premio di 2000 euro…povero…

Ma come diàmine sta girando il mondo?! C’è qualcosa che mi sfugge…

Ora arrivo è!

16 Luglio 2009

Volevo scrivere qualcosa sulla Sagra appena conclusa, ma non ho tempo! Sempre a rincorrere la mezz’ora per dormire ovunque mi trovi, che sia il divano tra l’uscita dal lavoro e l’ora di cena o un pochino di più la mattina…
Sempre a corsa…puff pant…poi ho anche inizato ad andare in bici, solo dopo il lavoro e solo le sere in cui non crollo sul divano. Ché poi ci sono andata solo 3 volte in bici. Quindi si deduce facilmente che crollo sempre sul divano e vengo svegliata dai morsi della fame!
La sera andare a letto prima? Impossibile! Tra la Sagra (appunto!), i preparativi alla corsa dei 3 matrimoni in 3 sabati di fila e qualche uscita per bere e chiaccherare con gli amici…non resta motlo tempo per andare a letto prima di mezzanotte!
E quindi ecco che non ho tempo!

Ma la sagra è andata abbastanza bene è!! A parte che hanno rubato l’incasso delle prime due serate, che si è presentata talmente tanta gente che ha preso in parola gli “aiuti” per pareggiare la perdita, che ho preso una partaccia perchè una sera non ho avuto voglia di sistemare il ristorante, che ho un livido spaventoso su un ginocchio…è andata bene comunque. Ho anche preso 6 (SEI!!!) neuri (Euro, ndT) di mancia!

Ministri vs. Briatore

1 Luglio 2009

Inizio prima parte.
C’era una volta Rock Fm…adesso quando posso ascolto il Garavelli su Radio Lombardia. Qualche mese fa passa una canzone che mi piace, orecchiabile al punto giusto. Erano i Ministri con “Tempi Bui”. Ganza!, penso. Mi ascolto a ròta il cd. Ganzo!, penso. Poi c’è questa canzone che si chiama “La faccia di Briatore”.
Fine prima parte. 
 
Inizio seconda parte.
Sabato: cena con successiva serata al Twiga, noto locale pottìno* del Forte.
Cenare in un locale con dei monitor che trasmettono immagini potrebbe essere normale, ma cenare in un locale di Briatore con i monitor che trasmettono immagini di Briatore…beh, mi ha lasciata un po’ schifata!
Siccome 1 + 1 fa 2, mi è subito venuta in mente la canzone dei Ministri.
Fine della storia.

*Pottìno: Chi c’ha i soldoni e tutto ciò che gira intorno a loro. (e anche chi non ce l’ha e fa finta di averli!)

La faccia di Briatore, Ministri.
 
alla gente piace vedere la faccia di briatore-e
non c’è niente da fare-e ti devi rassegnare-e
ha gli occhiali da sole-e ha la pelle marrone che
su di te non funziona-a cosa c’è da capire
è una faccia normale-e è una faccia marrone-e
 
è una questione di faccia o di carta straccia
è una questione di faccia o di carta straccia
è una questione di faccia o di carta straccia
un problema di faccia e di carta straccia
 
alla gente piace vedere la faccia di briatore-e
non c’è niente da fare-e ti devi rassegnare-e
ha gli occhiali da sole-e ha la faccia marrone che
su di te non funziona-a chi dobbiamo mostrare
tu che faccia proponi e di quale colore
 
è una questione di faccia o di carta straccia [...]
 
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i
 
alla gente in riva al mare-e piace prendere il sole per
diventare marrone-e proprio come briatore-e
e per esser sicura che sia lo stesso colore-e
passa il tempo a sfogliare-e le riviste con sopra-la
faccia di briatore
 
fatemela vedere-e prima che mi quereli-i [...]  
 
p.s. LUNGA VITA AI MINISTRI!!

Open yuor mind

29 Giugno 2009

Avrei voluto dirle che siamo tutte un po’ cambiate, cresciute. Che non abbiamo più 15 anni e non possiamo continuare ad averli e fare finta che non ci siano problemi, di qualsiasi genere siano. Avrei voluto dirle che criticarla non è l’atteggiamento migliore, forse basta starle vicino e provare a capirla. Avrei voluto dirle che anche se ci fossero dei problemi, di certo condannandola (nel senso più leggero del termine) non l’aiuta, ma l’allontana.
Io, comunque, il problema non lo vedo.

Cosa vedo

15 Giugno 2009

Siccome non so cosa scrivere ma qualcosa voglio dire, allora racconto cosa vedo dalla mia attuale scrivania. Alla mia destra un armadio di quelli medio bassi, da “open space” con l’ingresso al nostro spazio; davanti due scrivanie con due (poco) simpatiche colleghe, oltre loro le finestre, tende rigorosamente abbassate per non far vedere i monti di Lucca che poi viene voglia di scappare! Scorrendo verso sinistra altre due scrivanie con due (altrettanto poco) simpatici colleghi, altri amradi medio bassi e un’altra scrivania disabitata causa ferie. Dietro di me, altri amradi medio bassi. In terra moquette a quadrettoni grigia scura, in alto uno schifo di soffitto dove si vedono i tubi della luce, dell’aria condizionata e chissà cos’altro. Si intravede qualche pianta, un paio di foto, una coccarda rosa della piccola Sofia, che se la mamma non si sbriga a rientrare a lavoro…mmmm, meglio che stia zitta!

Scrivendo questo post ho scoperto che non riesco a scrivere la parola “amradi”, ecco ho sbagliato di nuovo.

Capita

10 Giugno 2009

…che a Guamo ci si senta un po’ persi e poi arriva chi ti salva…

Vedo Lucca!

6 Giugno 2009

Anzi, vedo Guamo…ridente località industriale nei pressi della città di Lucca, raggiungibile dal mio paesello in una mezz’oretta di vespa tra curve, tornanti e autovelox.
E vedo Guamo perché tra qualche giorno andrò a lavorare lì, anche se per poco.
Lati negativi. Sono soltanto 8 giorni, per il momento!
Lati positivi. Non dovrò svegliarmi alle 6.15 ogni santa mattina; non dovrò prendere i treni e addirittura potrò scegliere se prendere la vespa (e anche quale delle mie due!) o la macchina; arriverò a casa ad un’ora decente e avrò il tempo di fare tutte le mie cose con calma; potrò andare in palestra all’ora che dico io e non quando decide trenitalia.
Per ora basta così, mi sembra abbastanza conveniente! Senza contare che almeno una sera potrei uscire e andare a farmi un giro a Lucca…non male, no per davvero!

[PRECISA]: la trilogia di cui parlavo nel post precedente è la Millennium Trilogy di Stieg Larsson composta da “Uomini che odiano le donne”, “La ragazza che giocava con il fuoco” e “La regina dei castelli di carta”.