Guardo per l’ultima volta Piazza Strozzi dalla finestra; stasera raccàtto le mie carabàttole e me ne torno a Pisa.
La parrucchiera il 31 dicembre chiude: panico. Tra le cose brutte del 2009 è sicuramente la più futile e inutile, ma era un punto fermo. E di questi tempi non è poco.
Stasera grande festa con capi e colleghi, non per la mia dipartita fiorentina. Ma anche si.
Il mio iPod dura sempre meno tempo. Adesso per ricaricarlo ci vogliono quasi 4 ore e ne dura una e mezza quando gli gira bene. Capito Babbo Natale?! Va benissimo il nano. Giallo, grazie. E se mi fai serigrafare dietro “PIZZI”, te ne sarei grata.
Sto resistendo alla voglia di comprarmi le passatine sbrillucicose che fanno molto Winx con stelline, treccine e fiorellini. Ma tanto prima o poi ci casco.
Ancora Hawaii
10 Dicembre 2009
Sono un posto meraviglioso che se non fosse per la mia famiglia, per qualche amica e qualche persona speciale, io ci andrei a vivere veramente. Poi quando sarei là vi ospiterei un po’ tutti a turno, non temete! In questi giorni se ne sente parlare ancora delle Hawaii, sembra che lo facciano apposta, infilano il dito nella piaga…c’è stata una gara di surf nell’isola del North Shore e a Radio Deejay Linus non parla d’altro da due giorni, ieri sera hanno fatto addirittura un servizio al TG1 che quasi mi sarei messa a piangere.
Alle Hawaii tutti sono tranquilli, fanno tutto ma la fretta e l’ansia non hanno la minima idea di cosa siano; prendere la macchina e guidare è una cosa piacevole, nessuno strombazza a caso e se capita che incroci qualche altra macchina in vie meno trafficate ti fanno anche l’hang loose (vedi Obama); quando ringrazi e ti senti rispondere “sei il benvenuto” ti sciogli e sorridi; lì tutti sorridono, anche i più “sfortunati” che magari lavorano nelle catene tipo Starbucks…si si, proprio sfortunati. Talmente sfortunati che quando finiscono il turno prendono la loro bella tavola e se ne vano in mare. Dannazione, che sfortuna!
Son giorni
13 Ottobre 2009
Credo che qui tornerò a scriverci tra qualche giorno. Nel frattempo ho mille cose da fare, da ricordare, da pensare.
Son giorni di partenze. Giorni di speranze. Son giorni di ansie. Giorni felici.
Sono già passati due giorni
7 Ottobre 2009
Niente succede per caso, quasi ci credo
5 Ottobre 2009
Proprio stamani, non so per quale motivo, pensavo di iniziare ad ascoltare qualcosa dei Modena City Ramblers. Mi hanno sempre incuriosito ma non ho mai avuto l’opportunità di avvicinarmi alla loro musica.
Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo in qualche angolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate.E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto
per scaldare via l’inverno
e un angelo bianco
seduto alla finestra.Ninnananna – MCR
Mi sa che non li ascolto più.
We are a London Girl
23 Settembre 2009

@ roller disco
Io, a Londra, nun vedo l’ora de tornàcce! (come mi succede con ogni posto che visito, del resto!)
Mi sono divertita, anzi: ci siamo divertite. Tanto.
Un po’ di parole a caso.
Tanta “andergraund”, tanti scalini. Se il mondo è fatto a scale c’èchiscendeec’èchisale, Londra di più.
Aperitivi in camera con patatine e sidro/birra di Tesco. Smalti colorati, tutù e colori esageratamente forti. Discoteca anni ‘70/’80 sui pattini. Bella sorpresa, grazie bimbe! Cioè, vi rendete conto?! In discoteca sui pattini a rotelle…in Italia sarebbe fantascienza. Per molti, deficienza.
Palloncini. Palloncini di qualsiasi forma e colore per festeggiare qualsiasi cosa. Anch’io 3 palloncini per il compleanno!
Guinnes, tanta Guinnes, non troppa. Giusta, ecco. Almeno non da stare male come la tipa che ci ha deliziato in “de andergranud” nel farci ammirare quello che aveva bevuto. Lei mangiato no, niente.
Ecschiusmi e sorri: le parole più dette per rompere le scatole agli inglesi. Però gentili. A parte il simpaticissimo cameriere del ristorante messicano che il limone se lo potrebbe ficcare nell’occhio. Appunto. Ah, l’umorismo inglese! Vallo a capire…
Mercatini. Tutti. Camden Town, Covent Garden, Portobello, ancora Camden Town. E già solo con questi tre è stato un dramma. Crisi della sterlina.
Harry Potter, le burrobirre, Diagon Alley con le scale che si muovono, il binario 9 e 3/4 di King’s Cross. Tutto molto magico.
Harrods bello, forse un po’ troppo italianeggiante per i miei gusti, il Mondo di Natale al terzo piano è fantastico. Ma a Londra è sempre Natale, HOHOHO.
L’uai-fai aggrattìsse, ma anche no. Per trovarlo dovevamo mangiare…disdetta!
Muffin, cibo messicano, muffin, sushi, muffin, pollo frittofrittofritto, frappuccino uit crim, muffin, patate fritte, muffin, hamburger e muffin. Più o meno quello che abbiamo mangiato in questi quattro giorni. Londra-Italia 10-0.
Bai Bai London, ai riturn!
Non dev’essere stato un bello spettacolo
3 Settembre 2009
Ormai lo dovreste sapere un po’ tutti, in treno dormo. Almeno il viaggio di andata, quello della mattima alle 7, come se svenissi proprio! Molto spesso mi capita di non vedere neanche la fermata di Pontedera 10 minuti dopo la mia…come si dice in questi casi, un valigia!
Stamani, mentre dormivo appunto, mi è capitato di “sentire” che muovevo la bocca in modo strano, la aprivo e chiudevo veloce come se battessi i denti ma non li battevo. E, niente, quando mi sono ripresa dal sonno mi chiedevo con che faccia avrebbe potuto guardarmi la tipa davanti a me, ma non c’era già più. Non dev’essere stato un bello spettacolo, davvero.
Paure
27 Agosto 2009
Che io ora, quando sono in vespa da sola, ho paura. Mi devo farmare, iniziano a tremarmi le gambe. Come l’altra mattina mentre andavo in ufficio, un suv mi ha inchiodato dietro facendo fischiare le gomme; andavo a 80 all’ora, nella corsia opposta stava arrivando un autobus e il macchinone dietro di me non ce la faceva a sorpassarmi…e allora cosa fa? Inchioda. Dopo averlo offeso pesantemente mi sono dovuta fermare sul ciglio della strada, non ce la facevo ad andare avanti.
Quando sono in compagnia non ce l’ho questa sensazione di paura, martedì sera sono andata a Livorno in vespa, c’era Fede, ed ero tranquilla…ma da sola mi fa paura un po’ tutto. Gli alberi, i guard-rail, gli stupidi che fanno i manovroni, da qualche mese anche i cassonetti.
Ricordo che anni fa ero rimasta da sola a fare il pendolare per Firenze e passai dei giorni in cui avevo paura deragliasse il treno. Poi andai in Sardegna e ogni lunedì e venerdì ero sopra ad un aereo, inutile dire che la paura che lo stesso aereo cadesse aumentava di volo in volo anziché diminuire.
Con i viaggi che ho in programma per “divertimento” e per lavoro da qui a novembre…posso solo sperare che mi passi!
Ma ce la farò, ce la devo fare.
c’era una volta un blog
25 Agosto 2009
…seduto sul sofà. Io invece sono parte integrante del mio divano.
No, ma tra poco torno è! Cioè, sono già ritornata in ufficio ma devo fare i conti con lo stress da post-ferie!
E’ arrivata ieri, 4 agosto, e non poteva non essere che Alice! Non riesco a trovare parole per esprimere tutta la mia gioia (è il periodo delle batterie scariche del resto!), però mi è bastato guardare gli occhi di babbo Marco e mamma Irene per sentire la loro felicità ad un passo! Auguri bimbi, ora aspettiamo solo di spupazzarcela a dovere!







